Continua la serie di “pillole” frutti degli studi e delle analisi di Barry Carter e pubblicate su PokerStrategy.com. Questa volta la domanda a cui si vuole cercare risposta è: “Dovremmo checkare al river per indurre i bluff dai draw mancati?”
A prima vista la risposta è sì, perché è l’unico modo di prendere valore da questo genere di mani che non hanno nessun motivo per chiamare una nostra bet. Ma ricordiamo che bisogna sempre pensare in termini di range…
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Il problema che è venuto in mente a Carter è proprio questo: magari questa tattica tanto logica si traduce in una perdita di valore dalle made hands che potrebbero checkare al river.
Vediamo una risposta da GTO Wizard, 60bb effettivi, raise di UTG e call di BTN. Flop 10♠9♠2♦, bet-call, 4♥, bet più alta e ancora call, e river 3♥.
In questo spot, BTN chiama quasi sempre entrambe le street con progetti di scala o colore. Il betting range al river per UTG si rivela circa del 70%, quindi non così tanti check to induce. Questa piccola parte è rappresentata solo da alcuni TT, 99, T9, ATs and KTs.
Cosa hanno in comune queste mani? Blockerano il calling range, mentre le overpair puntano sempre perché unblockerano la top pair.
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Cosa succede invece quando facciamo check? BTN reagisce checkando behind il 60% delle mani, i suoi bluff sono composti da QJs, QJo, J8s, e i missed draw sono 87, 86, 76 e 75 a picche.
Se invece scegliamo di fare shove al river, BTN chiama il 40% delle mani, anche con bottom pair a volte. Però nel “mondo reale” potrebbe essere più verosimile che chiami con top pair o meglio, e con un locking appropriato le cose cambiano.
Ora al river Hero pusha nel 44% dei casi con un range formato da JJ+, QJs, 99, 76s, A5s e 44. Tutto il resto è check, incluse le stesse mani che blockerano il calling range come TT e T9s. Ecco che l’induzione al bluff è evidente.
Dall’altro lato, se l’avversario fosse più nitty e checkasse con qualsiasi coppia, la strategia cambierebbe in modo inverso, ovvero shovando nel 67% dei casi praticamente con qualunque mano di valore, un altro 10% di bet e un 23% di check.
Photo by Barry Carter






