Check al river per indurre bluff da progetti mancati: sì o no?

Lug 1, 2024

Continua la serie di “pillole” frutti degli studi e delle analisi di Barry Carter e pubblicate su PokerStrategy.com. Questa volta la domanda a cui si vuole cercare risposta è: “Dovremmo checkare al river per indurre i bluff dai draw mancati?

A prima vista la risposta è sì, perché è l’unico modo di prendere valore da questo genere di mani che non hanno nessun motivo per chiamare una nostra bet. Ma ricordiamo che bisogna sempre pensare in termini di range

 

Comparatore Bonus Poker

RoomBonusVisita
500 €
20 €
200 €

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani.

 

Il problema che è venuto in mente a Carter è proprio questo: magari questa tattica tanto logica si traduce in una perdita di valore dalle made hands che potrebbero checkare al river.

Vediamo una risposta da GTO Wizard, 60bb effettivi, raise di UTG e call di BTN. Flop 1092, bet-call, 4, bet più alta e ancora call, e river 3.

In questo spot, BTN chiama quasi sempre entrambe le street con progetti di scala o colore. Il betting range al river per UTG si rivela circa del 70%, quindi non così tanti check to induce. Questa piccola parte è rappresentata solo da alcuni TT, 99, T9, ATs and KTs.

Cosa hanno in comune queste mani? Blockerano il calling range, mentre le overpair puntano sempre perché unblockerano la top pair.

 

Comparazione Bonus Poker

RoomBonusVisita
500 €
500 €
500 €

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani.

 

Cosa succede invece quando facciamo check? BTN reagisce checkando behind il 60% delle mani, i suoi bluff sono composti da QJs, QJo, J8s, e i missed draw sono 87, 86, 76 e 75 a picche.

Se invece scegliamo di fare shove al river, BTN chiama il 40% delle mani, anche con bottom pair a volte. Però nel “mondo reale” potrebbe essere più verosimile che chiami con top pair o meglio, e con un locking appropriato le cose cambiano.

Ora al river Hero pusha nel 44% dei casi con un range formato da JJ+, QJs, 99, 76s, A5s e 44. Tutto il resto è check, incluse le stesse mani che blockerano il calling range come TT e T9s. Ecco che l’induzione al bluff è evidente.

Dall’altro lato, se l’avversario fosse più nitty e checkasse con qualsiasi coppia, la strategia cambierebbe in modo inverso, ovvero shovando nel 67% dei casi praticamente con qualunque mano di valore, un altro 10% di bet e un 23% di check.

Photo by Barry Carter

Entra nella migliore community sul poker

Accedi al gruppo Facebook per confrontarti con centinaia di Grinders e restare aggiornato sulle iniziative di Grinderlab

Potrebbe interessarti anche:

Quando e come fare un check-raise | Jonathan Little

Quando e come fare un check-raise | Jonathan Little

Una delle mosse più aggressive, forti e divertenti del poker, ma come tutto bisogna avere accortezza del come e quando. Di cosa stiamo parlando? Del check-raise, ovviamente, mossa che spaventa i più timorosi e ingolosisce troppo i più aggressivi. Jonathan Little ci...

leggi tutto
Come giocare sui monotone board? Tira il freno…

Come giocare sui monotone board? Tira il freno…

Dara O'Kearney è uno dei più prolifici e stimati teorici del poker del momento, autore di numerosi libri di poker specializzati in diversi argomenti e frutto di approfondite e puntigliose ricerche. In un articolo pubblicato su pokerstrategy.com, Dara da un'occhiata ai...

leggi tutto
Chatta
Serve aiuto?
Ciao, sono Dario 😄
Come posso aiutarti?