Quattro gol che non pesano per quanto riguarda il discorso qualificazione, ma che potrebbero essere un grosso macigno dal punto di vista della gestione di un gruppo. La Juventus esce a dir poco ridimensionata, se non addirittura umiliata dal confronto diretti con i campioni d’Europa in carica. Il Chelsea ha fatto un sol boccone dei bianconeri, infliggendo loro un poker che ha un sapore amaro.
Se nel primo tempo c’è voluta una mischia in area, risoluta dall’ex romanista Toni Rudiger, per risolvere una questione che si stava facendo complicata, nella ripresa i Blues hanno dilagato. La compagine allenata da Massimiliano Allegri è uscita dagli spogliatoi di Stamford Bridge con una faccia decisamente diversa rispetto a quanto visto nei primi 45 minuti. Da qui è venuta fuori la pioggia di gol.
Una partita assolutamente da dimenticare, che però deve fornire anche degli spunti per il futuro.
Juventus, così non va
Di certo non potranno più ripetersi in casa juventina episodi come quello visto sul campo londinese ieri sera. Una squadra che dopo l’inizio del secondo tempo ha perso totalmente le misure con gli avversari, cadendo in ogni confronto diretto. A poco possono servire gli eventuali alibi per assenze comunque pesanti, come quelle di Chiellini e Dybala, visto che il problema si trova alla fonte.
Quella guidata da Allegri è una squadra giovane, con diversi elementi di talento ma probabilmente poco abituati ad affrontare ogni partita con la fame, la voglia di vincere e la grinta che servono per avere la meglio su tutti gli avversari. Non sbaglia chi dice che questa Juve è una squadra imprevedibile, capace di farne 4 o di prenderne 4 da chiunque. Ma prima o poi bisognerà trovare un equilibrio per portare avanti la stagione nel migliore dei modi.
Le prossime partite potrebbero dire qualcosa di più, ma intanto bisogna prendere l’insegnamento giusto da una figuraccia del genere. Mai più così, o sarà la fine.






