Come individuare i propri leak – 4 consigli da Dara O’Kearney

da | Mar 6, 2025

dara o kearney

Sbagliando si impara… ma sbagliando si perdono anche soldi! Meglio non perdere tempo e sistemare al più presto i punti più deboli del nostro gioco.

Sì, ma come fare? Non sempre è semplice capire quali sono gli errori da correggere, anche perché – nella maggior parte dei casi – se sapessimo cosa sbagliamo, staremmo già sistemando il problema.

 

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Il coach Dara O’Kearney corre in soccorso con un paio di metodi per capire quali sono gli spot da approfondire per noi. Andiamo a vedere cosa consiglia.

Spot non automatici

I giocatori di esperienza giocano con il pilota automatico, che va bene la maggior parte delle volte. Ma quando improvvisamente ti trovi a brancolare nel buio e la cosa ti manda fuori ritmo, perché non sai automaticamente cosa fare, questo è uno spot che merita un’esplorazione più profonda.

Facendo un esempio super-banale: dopo il raise di Cutoff, noi da BTN spilliamo gli assi, e la reazione è immediata. Ma con 109 non sei sicuro di come comportarti? Ecco un buon segnale per approfondire alcuni argomenti:

  • Range di 3-bet preflop in posizione
  • Come giocare suited connector

…e tutto ciò che ne deriva.

Ovviamente questo è un caso classico dei giocatori alle prime armi, ma un momento di “non so cosa dovrei fare” capita a tutti, a qualsiasi livello. Dobbiamo imparare a farci le giuste domande in questi casi.

Database review

Non così buona per i giocatori MTT – perché si perdono contesti di valore come exploit e ICM. Molto buona per i grinder cash game che giocano gli stessi spot centinaia di volte ogni sessione.

Con questo, Dara intende che può essere una buona idea controllare sul nostro poker tracker in quali spot frequenti perdiamo o vinciamo troppo poco, quali tendenze ha il field medio che affrontiamo, e come ci differenziamo noi dal field medio.

In tutti questi casi dobbiamo fare attenzione a non pretendere di avere ragione o torto a prescindere: domandiamoci il perché ci sono queste differenze, cosa sarebbe corretto fare e perché. Eventualmente potremo sistemare i nostri errori, oppure effettivamente dare la colpa al breve periodo.

 

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Spot dove sapevi già che stavi sbagliando

Hai mai checkato o puntato, e istantaneamente capito che hai fatto un errore, mentre eri ancora nella mano? Il mental coach Jared Tendler ti direbbe che questo è un leak che hai quasi sistemato, quasi perfezionato. Un piccolo ammontare di lavoro permetterà di rimuovere l’errore, quindi mettiti sotto!

Anche questo farà annuire molti player, se non tutti. Capita spesso di trovarsi in una situazione simile, dove fai un’azione – magari di fretta – e quel nanosecondo in più ti avrebbe permesso di fare una giocata migliore.

Questo è un segnale: sei vicino alla soluzione, stai notando che c’è qualcosa che non va, ma non hai ancora fossilizzato bene in testa cosa e perché. Prendi nota di questi spot e analizzali con calma. Sono i più facili e veloci da mettere a posto.

Prendi un coach che ti faccia lavorare

Il modo migliore di individuare i leak è avere un giocatore migliore che ti guardi giocare. Vedrà cose che non sapevi nemmeno fossero errori e sarà anche capace di dirti quali leak sono i più importanti, quelli su cui concentrare le tue energie.

Molti grinder sognano che il loro viaggio da giocatori sia una camminata solitaria, dove affrontare e superare con le proprie forze le sfide e le avversità, migliorare e infine arrivare alla vetta.

Romantico, senza dubbio, ma non c’è alcun motivo logico per reinventare la ruota. Piuttosto, facciamo tesoro dell’esperienza altrui e lavoriamo da quel punto, per poter arrivare ancora più in alto.

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