Da un po’ di tempo a questa parte le RTA, acronimo di Real Time Assistant, rappresentano una minaccia all’integrità dei giochi.
Le poker room online prendono le misure contro i software che forniscono assistenza in tempo reale, ma il problema esiste anche nelle partite live.
Per qualcuno, però, almeno in circoscritti ambiti di applicazione, le RTA non sono un problema. Parliamo del regular e coach Eliano ‘Eliano_B3r3’ Berettieri, che in uno scambio social nel post in cui comunicavamo le novità preflop di GTO Wizard, ha lasciato questo commento:
Curiosi di capire meglio cosa intendesse, abbiamo contattato Eliano per farci dire.
| Room | Bonus | Visita |
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I leak delle RTA
Per iniziare, Eliano punta il dito contro alcuni leak degli strumenti RTA.
Per quel che ne so io i software RTA illegali che hanno accesso alle stats, ad esempio dell’hud degli avversari, costano molto e in fase ICM sballano tanto. Inoltre contro la maggior parte dei giocatori non avranno abbastanza informazioni e quindi dovranno affidarsi a una strategia GTO vs gioco ottimale.
Ponendo anche che esistano degli strumenti RTA costosissimi che puoi educare dandogli tendenze del field eccetera, continueranno a non saper exploitare i fish durante la fase chip ev – che è la parte preponderante delle skills in quella fase – e ponendo anche siano perfetti in ICM, si baseranno su info sul tuo tracker che non avrà mai un grande numero di mani su oppo IN QUELLA FASE del torneo.
Secondo il regular, il rapporto costi-benefici delle Real Time Assistant è giustificato solamente per tornei veramente grandi.
Ok, le RTA possono darti soluzioni buone a un tavolo finale, ma non credo che il rapporto costo-beneficio sia a favore dell’acquirente del software, a meno che non lo usi per tornei davvero grossi. E comunque con il rischio di essere beccato e ottenere la chiusura dell’account.
| Room | Bonus | Visita |
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| 100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€ | ||
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Nel cash game è diverso
In definitiva, secondo Eliano le RTA sono uno strumento da temere più da parte dei cash-gamer che non dei torneisti.
Nei tornei credo che le RTA non siano uno strumento da temere. Probabilmente il discorso è diverso per il cash game con 100x di stack, dove le dinamiche sono sempre le stesse e le mani che hai sull’avversario sono sempre esattamente in quella situazione. Ad esempio, se ho cinquemila mani su un avversario cash game, sono cinquemila mani giocate in tavolo 6-Max con gioco deep. Se invece ho cinquemila mani sull’avversario in mtt, magari quattromila di queste sono in cEV, settecento a 2-3-4 tavoli left e trecento al final table… Nei tornei ci sono troppe variabili in gioco tra 100x e 10x di stack. Troppe strategie che cambiano.
Eliano non esclude che in circolazione ci possano essere dei software RTA molto costosi ‘adjustati’ al meglio per i tornei, ma non crede che il gioco, nella situazione attuale, valga la candela.
Può darsi esistano software RTA nell’ordine delle decine di migliaia di euro di costo che magari possono lavorare in maniera diversa anche nei tornei. Ma per quel che so che c’è ora sotto i 5k (cifra buttata lì), credo che il ROI aggiuntivo non basti a compensare.
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