Fedor Kruse nel ciclone: utilizzava software illegali (in tempo reale) per giocare cash game high stakes online!

Set 25, 2020

Fedor Kruse

La storia di Fedor Kruse non ha più i contorni della fiaba.

Già, perché il tedesco, poker player professionista dal 2015, era sbarcato nel mondo delle due carte dopo essere diventato una celebrità su Twitch come streamer di Call Of Duty, con oltre 400K follower accumulati.

Il ragazzino degli sparatutto diventa ben presto un regular dei tornei MTT, per poi approcciare il cash game soltanto lo scorso anno.

Considerato un giocatore di medio livello dai suoi colleghi tedeschi, Fedor non si spinge oltre il NL200, finché…

La scalata

Scalare i livelli a cash game non è poi così semplice: serve una buona dose di run, unita alle skill e a un bankroll adeguato.

Tutti aspetti che al buon Kruse non preoccupano minimamente nella sua scalata verso l’Olimpo del cash game: in men che non si dica arriva addirittura a sedersi a un tavolo dove i bui sono 200/400$, ovvero NL40K.

Un’evoluzione che ha fatto insospettire diversi suoi avversari, che hanno cominciato a prender nota della sua condotta ai tavoli per scovare cosa potesse (nel caso vi fosse qualcosa) esserci sotto.

Le sue partite, sia per quanto concerne il cash che i tornei, si alzano enormemente di livello e un torneo da 5/10K diventa quasi una routine per Kruse, complici anche le WSOP online su GGpoker.

L’accusa

Tutto comincia con una querelle casalinga, che però raggiunge il noto forum internazionale TwoPlusTwo.

I coinquilini di Kruse infatti, che possedevano una percentuale della sua action, avevano notato qualcosa di sospetto nel corso delle sue sessioni: Fedor aveva un monitor di troppo.

Sui primi due c’erano i tavoli da gioco, mentre sul terzo faceva girare un software RTA contenente un’inifinità di mani pre-solvate.

Screenshot contenenti chat compromettenti, fotografie della postazione e dichiarazioni varie, cominciano a circolare sia in rete che nelle chiacchierate tra giocatori.

Viene addirittura specificato che Fedor usasse due mouse e due tastiere differenti sullo stesso dispositivo per evitare di destare sospetti alle poker room con movimenti e click del mouse inusuali.

Implicazioni

A finire in mezzo al pentolone c’è anche Henri Buehler, altro noto poker streamer.

Kruse ha sempre sostenuto (da quel che si apprende dalle conversazioni pubblicate) di non trovare la sua pratica scorretta, o meglio, eticamente scorretta, perché sempre di “cheating” si parla.

Ovviamente (e per fortuna) non sarà lui a stabilire la bontà o il grado etico delle sue azioni, ma dovrà difendersi dall’accusa di aver truffato poker room e giocatori, utilizzando un supporto illegale e proibito (almeno a partita in corso) da chi offre il gioco.

La “dream machine“, come soleva chiamarla lo stesso Kruse, potrebbe presto trasformarsi in una “nightmare machine“.

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Photo Credits: HighStakesDB

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