Abbiamo visto nel report del martedì mattina che questa settimana il Sunday Special di PokerStars – Sisal è andato al player ‘Dispo21’.
Il titolare dell’account è un 22enne siciliano che risponde al nome di Antonio Barrera (foto in alto). Ci abbiamo parlato ieri.
Tra una chiacchiera e l’altra, Antonio ci ha anche raccontato un delicato fold con coppia di assi in mano quando il torneo era al testa a testa decisivo.
Lo spot ci ha incuriosito e alla fine gli abbiamo chiesto il TP.
La mano
Nel testa a testa per la vittoria del Sunday Special balla uno scalino di premio di più di cinquemila euro. Su blinds 100.000-200.000, Antonio gioca da bottone con 10,5 milioni di chips, mentre ‘zioermejo’ su big blind ha 3,1 milioni.
‘Dispo21’ spilla A♣A♦ e completa. ‘zioermejo’ checka dietro 3♣2♦.
Flop J♠2♣3♠, ‘zioermejo’ check, ‘Dispo21’ betta 200k su pot di 450k, raise 575.000, call.
Turn K♠, ‘zioermejo’ betta halfpot, 800k, ‘Dispo21’ call.
River 6♥, ‘zioermejo’ va all-in, ‘Dispo21’ folda! Al termine di questa mano Antonio ha 9,1 milioni di chips contro i quasi 5 milioni dell’avversario. Ecco il video-replay dello spot:
Come ha pensato ‘Dispo21’ preflop
Ecco come Antonio ha spiegato il suo complete preflop.
Siamo in heads-up e ricevo AA. Preflop penso che entrambe le opzioni — raise o call — siano valide, e che in entrambi i casi la nostra mano rimanga molto +EV. Decido per il call per tenere dentro il range di oppo e lasciargli la possibilità di esprimersi e magari sbagliare, sia pre che postflop.
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Come ha pensato Antonio al flop
Al flop il raise avversario non lo impensierisce più di tanto.
Sul flop, decido di c-bettare per iniziare a estrarre valore dalla mia mano da top pair, draw e bluff. Quando lui rilancia, valuto che siamo ancora ampiamente avanti contro molti dei bluff che potrebbe avere, come gutshot, bilaterali e flush draw, oltre al fatto che in heads–up ci sono anche diverse combo di valore peggiori che può fastplayare, quindi decido di chiamare
Il turn
Al turn arriva quella che per Antonio è una delle peggiori carte del mazzo.
Il turn è una carta pessima: completa il flush ed è anche un’overcard rispetto al board, quindi va a impattare fortemente sul suo range di value ed è una carta che è percepita molto a nostro favore. Quindi oppo tenderà spesso ad avere dei give-up naturali, o comunque a smettere di fastplayare determinate mani .A questo punto la nostra mano perde molta forza relativa.
Il fold river
Al river arriva un’altra scary card.
Il river è un 6, che peggiora ulteriormente la situazione perché chiude alcune delle bilaterali che aveva al flop e che ha continuato a bettare turn .
Quando lui shova, il suo range di value è composto praticamente solo da flush, doppie e scale — mani contro cui non abbiamo mai valore — e restano davvero pochissime combo di bluff, forse giusto qualche Asso con blocker al colore. Considerando la composizione del suo range, la decisione più corretta è stata quella di foldare.
La gioia del Sunday Special
Ed è anche grazie a questo fold che Antonio è arrivato a provare la più grande gioia pokeristica della sua carriera.
Una gioia, quella di vincere il torneo domenicale più importante del panorama online italiano, che tanti grinder di lungo corso ancora non hanno avuto il piacere di sperimentare.
Questo torneo per me aveva una sua importanza particolare. Il Sunday Special è uno di quei tornei che tutti i grinder italiani conoscono e rispettano, quindi riuscire a vincerlo è sicuramente una bella soddisfazione.
Allo stesso tempo, però, non lo vedo come un punto di arrivo, ma più come una bandierina lungo il percorso.
È un risultato che dà motivazione, ma anche consapevolezza, che sto andando nella direzione giusta, e che c’è ancora tanto da imparare e migliorare ,sia dal punto di vista tecnico che mentale.
Il mio obiettivo non è solo crescere come giocatore, ma anche come persona, lavorando su disciplina, lucidità e gestione delle emozioni.
Perché nel poker, come nella vita, il mindset fa la differenza. Questa vittoria, più che un traguardo, è un segnale che il lavoro fatto finora sta portando frutti, e mi spinge a voler alzare ancora di più l’asticella.
Prima di salutarci, Antonio vuole ringraziare chi lo ha aiutato a rendere possibile tutto ciò.
Mio fratello, che mi ha aperto le porte del gioco, e Mikel ‘VVsMolly’ Calò. Poi i coach che mi hanno seguito nel corso della carriera, Marco Perra, Mauro Pace e Angelo Mirabella. Infine i ragazzi del gruppo di studio e i miei amici che mi hanno sempre sostenuto in questa cosa e aiutato in generale ad affrontarla sempre nel miglior dei modi .






