“Abbiamo scoperto che in Italia ci sono veri e propri casinò clandestini, mascherati da circoli culturali o sportivi” con questa frase inizia il servizio di Fuori Dal Coro del 28 settembre, che come avrete immaginato si riferisce proprio ai circoli di poker.
Il programma condotto da Mario Giordano ha indagato su due circoli tra Lombardia e Veneto, accusandoli di gioco d’azzardo illegale.
Anticipiamo le nostre conclusioni: sulla carta è effettivamente così visto che, come sa qualunque poker player, un circolo che rispetti le normative sarebbe davvero poco frequentato.
Come al solito, quando si parla di comunicazione, bisogna fare caso al modo in cui certe cose vengono dette. E qui era evidente un’estraneità al nostro mondo, e un desiderio di scandalizzare. Vediamo nel dettaglio, e se vuoi vedere il video lo trovi a questo link.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 300% fino a 1.200€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
Fuori dal Coro: il circolo a sud di Milano
Il primo circolo visitato è in “un palazzo a sud di Milano, in una zona industriale. Un secondo piano anonimo”. Per i frequentatori non sarà difficile attribuire un nome a questo club, noi seguiremo la linea del programma e non lo riporteremo.
L’inviata fa notare come nel parcheggio si trovino molte macchine di grossa cilindrata. Dettaglio superfluo inserito per creare un’immaginario più che per il servizio in sé. E ironicamente dopo la Maserati effettivamente presente, inquadrano una Citroen…
Altro sensazionalismo subliminale arriva quando evidenziano l’assenza di insegne  e di scritte sul citofono, come fosse un luogo segreto con qualcosa da nascondere. E solo un secondo prima hanno detto che è un “circolo autorizzato a organizzare tornei sportivi”, che va un po’ in contrasto con l’idea suggerita.
Però, come fa notare il servizio, ci sono state delle incontrovertibili infrazioni regolamentari.
Parlando con anonimi player dai volti censurati, si scopre che il torneo era da €300 unlimited re-entry. Fuori Dal Coro riporta che il buy-in legale per un circolo di poker è di €30 e fino a €100 in casi eccezionali. Questa sezione è in realtà soggetta a interpretazioni, mentre è ingiustificabile la presenza di re-entry, sempre vietatissimi.
Quindi sì, il circolo in questione sbaglia a organizzare tornei simili seppure – come sappiamo da giocatori – non si tratta di cifre fuori scala per un torneo di poker. Inoltre è stato inquadrato un tavolo di Ultimate Texas Hold’Em, poker contro il banco, incontrovertibilmente gioco d’azzardo.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 100% fino a 300€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
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Il bis a Verona
Il servizio si sposta a Verona, in un altro che è stato segnalato come luogo dove si pratica il gioco d’azzardo clandestino. Anche qui non è difficile risalire all’identità del posto, che viene anche inquadrata nel modulo d’iscrizione alla società e sui tavoli.
Qui arriva una delle piccolezze scandalistiche che personalmente reputo più divertenti di tutta la puntata: viene inquadrato il tabellone di gioco, ed evidenziato – a caso – il “50k” di ante. Probabilmente con l’intento di suggerire che si parli di “cifre che fanno girare la testa”.
Però nuovamente vengono pizzicati a permettere i re-entry e a organizzare partite cash game, entrambe cose non legali nei circoli di poker.
Tirando le somme
I circoli in questione hanno proposto attività contrarie ai termini di legge, poco da fare. Re-entry, buy-in “elevati”, giochi diversi dal torneo. Definirli bische, quindi, non è un’inesattezza.
Però permettetemi di dire le cose come stanno, senza giri di parole: un circolo che propone tornei da €30 freezeout non riuscirebbe nemmeno a rientrare nelle spese. Le adesioni sarebbero minime, chissà quanti giocatori preferirebbero aprire PokerStars. La rake, anche su 100 giocatori, sarebbe di €500 circa, e da questa bisognerebbe ricavare il compenso per lo staff, le utenze, il locale. Sembra sostenibile?
In pratica, chi apre un circolo spesso calcola l’EV sapendo di fare qualcosa di illecito. Potrà essere beccato e pagarne il prezzo, ma dall’altra parte guadagnerà di più e forse riuscirà a permetterselo.
Stendo personalmente un velo pietoso sull’offerta di effettivi giochi d’azzardo, per i quali non nutro particolare simpatia, e passo all’altro dettaglio focale: il sensazionalismo.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| fino a 1.000 € | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
Ascoltando con orecchio attento e critico – ma anche guardando con occhio – era evidente come l’obiettivo fosse quello di indignare gli spettatori.
Continue enfasi su centinaia di euro persi, sulla possibilità di perdere 80 euro in 15 minuti, la parola “illegale” ripetuta allo stremo, eccetera. E come non notare il pressing con la domanda “Ma è come un casinò?” che finalmente trova la conferma che cercava da un giocatore verso la fine del video.
Tutti modi di comunicare un’immagine, quella di un luogo segreto e illegale, lo stereotipo della bisca clandestina. Un inferno di perdizione e squali che mangiano le altre persone.
Non che sia impossibile, sia chiaro, ma avendo frequentato molti pokeristi e molte sale da gioco, penso di averne un’idea più nitida di Fuori Dal Coro. E direi che era un po’ esagerato.
Finché non si troverà un equilibrio tra regolamentazione e sostenibilità , questi servizi televisivi continueranno ad avere terreno fertile.






