GGPoker, falla nei sistemi di sicurezza? La scoperta è agghiacciante!

Gen 26, 2023

ggpoker

Una clamorosa falla nel sistema di sicurezza e di protezione dei dati dei giocatori. Questo è il riassunto di una ricerca e di una conseguente indagine fatta da Eddie Harari, appassionato di poker ma soprattutto esperto di cyber-sicurezza. Al centro di questa ricerca c’è GGPoker, una delle room online più importanti e affollate negli Stati Uniti.

Nel ricordare che non è possibile giocare dall’Italia su GGPoker, andiamo a vedere cosa ha scoperto Eddie. Il risultato è il frutto di un controllo effettuato per circa 30 ore all’interno del protocollo di gioco della piattaforma. Al fianco di Harari ha lavorato anche Hank Nussbacher, altro esperto di sicurezza in rete.

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Una falla nei sistemi di GGPoker?

Harari ha voluto sottolineare che la sua ricerca non serviva a scoprire eventuali attività di cheating ai tavoli di GG. Nè tantomeno vuole essere una lamentela. Il proposito di Eddie è quello di dimostrare come funziona e come dovrebbe funzionare la sicurezza nel gaming online. Così si arriva al cuore della questione, ovvero alle indagini sul software.

Un primo errorino viene fuori al momento in cui Eddie ha cercato di sedersi a un tavolo per giocare. Qui si scopre che le comunicazioni tra il software di gioco e il server non sono del tutto criptate. Ciò significa che è possibile registrare il nickname e il nome del giocatore, anche su piattaforme di staking come quella usata da Harari.

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Dati dei giocatori visibili

Di fatto il server ha trasmesso il nickname e il nome del giocatore attaverso un messaggio di chat, con scritto “Hello World“. Un messaggio visibile a tutti i giocatori seduti e chiunque abbia semplicemente aperto il tavolo. Una sorpresa decisamente poco piacevole, ma c’è dell’altro.

L’esperimento successivo ha visto Eddie vincere un pot, per poi cercare di capire se fosse stata visibile la comunicazione tra il server e il giocatore che ha foldato per ultimo. A un certo punto Harari scopre, giocando su GGPoker, la presenza di un altro messaggio che arriva quando vengono distribuite le carte all’inizio di ogni mano. La scoperta è agghiacciante: con questo software era possibile scoprire i dati del giocatore, comprese le sue hole cards!

Il messaggio è chiaro: un potenziale hacker avrebbe potuto scoprire le carte degli avversari al tavolo. L’esperimento è chiaramente riuscito, Harari si augura che possa incentivare le room a rafforzare i propri sistemi di sicurezza. E la risposta di GGPoker non si è fatta attendere: “Aumenteremo i nostri sforzi affinchè ogni aspetto del nostro lavoro consenta ai giocatori di non avere preoccupazioni di nessun tipo“.


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