Arrestato e rilasciato nel giro di 24 ore: la vicenda che ha sconvolto Guy La Liberté, fondatore del Cirque du Soleil

Nov 14, 2019

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Guy La Liberté, fondatore e proprietario del famosissimo Cirque du Soleil, ha passato una brutta notte tra martedì e mercoledì scorso.

Secondo quanto riporta il sito montrealgazette.com – notizia riportata anche dalla BBC – il magnate canadese è stato arrestato dalle autorità di Thaiti (nella Polinesia francese) con l’accusa di coltivazione e traffico di droga.

Il motivo? Le foto trovate sul suo smartphone che testimoniano la presenza di una piantagione di marijuana nell’isola di Nukutepipi, di cui La Liberté è proprietario.

Cosa è accaduto?

L’arresto di Guy La Liberté, avvenuto in seguito a un fermo, ha colto un po’ tutti di sorpresa.

Oltre a essere uno tra gli uomini più ricchi al mondo è conosciuto nel mondo del poker sia per aver dato luce alla fondazione One Drop che per esser stato uno dei più grandi perdenti nella storia del Texas Hold’em.

Attraverso i suoi avvocati si è subito dissociato dall’accusa di traffico di droga rilasciando un comunicato ufficiale:

Guy La Liberté si dissocia […] “categoricamente da qualsiasi accusa o sospetto sul traffico di stupefacenti. […] Collaboreremo con le autorità locali per lo sviluppo delle indagini.

L’appuntamento di fronte alla Corte viene fissato per il giorno successivo, mercoledì 13 novembre, dove La Liberté viene rilasciato dalle autorità.

Cosa dice la legge

Nell’articolo pubblicato dalla gazzetta di Montreal si apprende che, in base alle leggi locali, anche solo il possesso di sostanze stupefacenti viene severamente punito dalla legge:

Le multe per possesso, uso o traffico di illegale di droga sono severe. Gli imputati possono essere soggetti a pene carcerarie e multe elevate.” – questo è quanto compare sul sito della Global Affairs Canada, il sito di consulenza viaggi del governo canadese, nella sezione dedicata ai viaggi in Polinesia Francese.

Ora, il fatto che Guy La Liberté sia proprietario dell’atollo – nel quale ha anche una delle residenze più esclusive (e care) al mondo con 21 camere da letto e 25 bagni, capace di ospitare fino a 52 persone – potrebbe non essere così influente, dal momento che rimane comunque sotto la giurisdizione della Polinesia Francese.

A far la differenza invece potrebbe esser stato un altro elemento: La Liberté fa uso medico di cannabinoidi e infatti ha sempre sostenuto che la piantagione fosse esclusivamente per uso personale.

Le reazioni di Guy La Liberté dopo il rilascio

La spropositata importanza che è stata data a questo caso, cosa che generalmente non accade quando si scopre che il soggetto in possesso di piante di cannabis le coltiva per uso strettamente personale, mi sorprende.

Tuttavia mi congratulo con gli agenti della Faa’a, sempre molto cortesi, che mi hanno trattato sempre in maniera rispettosa, il che è l’unica nota positiva in questa disavventura. Ovviamente continuerò a cooperare con le autorità giudiziarie della Polinesia Francese.”

Solo un brutto spavento quindi, anche se le indagini non sono ancora terminate. Di certo la sua immagine ne esce danneggiata e questo ha fatto poco piacere al diretto interessato, che avrebbe preferito finire in copertina per altre ragioni.

Piccola curiosità, il gruppo Lune Rouge, di cui La Liberté è proprietario, ha acquistato il 12.85% dell’azienda produttrice di marijuana con sede in Ontario “48North Cannabis”.

Ah, per caso vi siete chiesti prima quanto potesse costare una notte presso l’atollo del miliardario canadese? Secondo il sito Airbnb il prezzo per una settimana parte da 1.3 milioni di dollari…

Intando guardate un po’ che botta e risposta col vincitore del Main Event WSOPE, Alex Kolonias…

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Photo Cover: https://twitter.com/tvanouvelles

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