Centrare un moltiplicatore 1.301x alla Double Ball Roulette e vedere il saldo azzerato al momento del prelievo.
Sembra uno spot surreale, ma ci si sta trovando davvero Maurizio Lorio, imprenditore salentino che sta portando Stake.com in un contenzioso che sta facendo discutere l’intero mondo dell’iGaming da quasi un anno e mezzo.
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La vincita, e il blocco
Tutto inizia a novembre 2024. Lorio sta giocando al tavolo di questa particolare roulette live targata Evolution Games e piazza una puntata da €249. Le due palline (questa la singolarità di questo gioco) girano, e girano nel modo giusto: il moltiplicatore schizza alle stelle: 1.301x, che moltiplicati per il valore della puntata corrispondono a oltre €324.000, l’equivalente di più o meno 3,9 Bitcoin in quel momento.
Come vi state già aspettando, la run frena bruscamente al momento di incassare. L’assistenza clienti comunica a Maurizio che il prelievo è stato interrotto a causa di una richiesta di controllo di sicurezza.
Un protocollo che ci si aspetta essere standard davanti a cifre di questo calibro, e che consiste in una verifica rafforzata dell’identità , KYC.
Stando alle parole del salentino, tutta la documentazione richiesta sarebbe stata regolarmente fornita, eppure la risposta consiste in una comunicazione di attività sospetta, seguita da una chiusura definitiva dell’account e l’azzeramento totale del saldo del conto gioco.
«Ho giocato regolarmente e ho vinto regolarmente. Finché depositavo non c’erano problemi. Quando ho chiesto il prelievo è arrivato il blocco totale»
L’italiano si sta difendendo con l’avvocato Andrea Maggiulli, specialista in diritto del gaming. Il team legale ha già fatto partire diffide e messe in mora, contestando a Stake la totale mancanza di prove oggettive e l’assenza di un vero contraddittorio.
In modo ancora più incisivo, è stata contestata una mancata esecuzione contrattuale e addirittura possibili violazioni di normative sulla tutela dei consumatori, sia europee che internazionali.
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Le accuse di collusion
Stake non ci sta, rigetta le accuse sottolineando che Stake.com – con sede a Curaçao – non ha collegamenti con Stake Italy con dominio .it. Ma soprattutto snocciola la sua versione della vicenda.
La piattaforma spiega di aver fatto molte revisioni e controlli, dopo una segnalazione del 13 novembre 2024 da parte del provider Evolution Games, riguardo a un episodio di collusione proprio nella partita in oggetto.
Sembra che il croupier avesse inserito manualmente un risultato errato che ha sovrascritto quello effettivo. Il risultato sarebbe stato poi modificato in quello corretto.
Inoltre la società sottolinea che nelle 67 giocate precedenti di quella sessione, la scommessa media sarebbe ammontata a circa €0,70, e proprio sulla giocata contestata si sarebbe alzata istantaneamente a €249. Una bella differenza, interpretata da Stake come segnale di conoscenza del risultato in arrivo.
Maurizio Lorio risponde con un no. È stato solo il disperato tentativo di rifarsi dopo una brutta run:
«Preso dallo sconforto a fine giocata ho rilanciato tutto quello che avevo prima di chiudere.»
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“Una rete di minacce e mazzette ai croupier”
In pieno stile 2026, dal tribunale lo scontro si è spostato sui social media: Lorio ha fatto rumore attorno alla vicenda, raccontandola su YouTube, vari social e in particolare X (ex Twitter), dove ha raccolto molto interesse dagli utenti affini al gaming online.
Sullo stesso X è sceso in campo Ed Craven, il co-founder di Stake, che ha pubblicato su X un aggiornamento pesantissimo, dichiarando che l’account in questione sarebbe stato venduto a terzi e legato a una rete che a più riprese avrebbe tentato manipolazioni di questo genere, arrivando anche a minacciare i croupier.
È emerso, sempre da Craven, che alcune autorità europee starebbero proprio conducendo indagini al riguardo, con possibili mandati di arresto pronti a partire.
Secondo Craven, questo network avrebbe minacciato e corrotto i dealer per manipolare i risultati dei tavoli live, forzando fisicamente l’esito della pallina. Una situazione che avrebbe già fatto scattare diversi mandati di arresto in tutta Europa.
L’avvocato Maggiulli ha espresso la determinazione di voler portare il caso alle autorità più alte, fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Staremo a vedere a quali sviluppi porterà tutto questo! Nel frattempo, è l’occasione perfetta per ricordarvi un’altra volta l’importanza di giocare su siti di gioco regolamentati ADM.
Lorio stesso si è definito perfettamente consapevole delle conseguenze di giocare su piattaforme .com, e il risultato… lo avete appena letto.






