La chiave del poker non è fare giocate incredibili

da | Ott 31, 2025

poker player

Chi non cerca lo spettacolo? La soddisfazione di fare una giocata pazzesca, un hero call o un bluff adrenalinico, cose che ovviamente sono la discriminante tra un giocatore “normale” e un pro dell’elite.

non proprio! Secondo Dara O’Kearney, la vera abilità starebbe meno nelle mani “WOW” e più nella capacità di fare molte buone giocate standard! 

 

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Dara se ne è accorto quando i suoi studenti, sotto consiglio di fare review dei final table WCOOP per studiare le strategie di campioni come Mateos o Leonard, hanno puntualizzato: “Giocano tutti così standard!” 

In effetti, guardando i replay dei tavoli finali, la maggior parte degli spot non è fuori da questo mondo. Sono semplici mani giocate bene, senza nulla di eccessivo.

Di tanto in tanto c’è qualche call che fa calare la mascella, ma per lo più sono mani che per la maggior parte “si sa come giocare”.

La chiave è riuscire a giocare bene un maggior numero di mani standard. Può sembrare superficiale, ma 1) vuol dire assicurarsi, studiando, di avere un gioco solido e ragionato negli spot comuni, 2) di mantenere la concentrazione per poterlo applicare in game in maniera consistente.

La consistenza è ciò che separa l’elite

 

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O’Kearney ricorda una frase di Fedor Holz nel corso di un’intervista a lui rilasciata:

“Non abbiamo una risposta perfetta per alcuno spot, ma abbiamo una buona risposta per ogni spot”.

E matematicamente è ancora più significativa la puntualizzazione di uno studente di Dara, che ha fatto notare di giocare circa due spot assurdi al giorno, contro 10.000 spot standard. 

“Questo è ciò che è il poker, soprattutto ai low-mid stakes. Invece di pensare a come aumentare magicamente il proprio QI di 20 punti, allenati semplicemente a imparare una strategia decente negli scenari più comuni. È tutto ciò che serve.” 

Dando per buono l’esempio di prima, anche imparando a estrarre 200bb in ciascuno di quei due spot assurdi, faremmo +400 blinds al giorno. Ma se nei 10.000 spot standard il nostro gioco sub-ottimale ci farà perdere 0,2bb di atteso a ogni mano, perderemo 2.000 blinds per un EV totale di -1.600bb (in paragone al winrate totale, si intende).

Insomma, una realtà del poker è questa: la chiave del successo non è tanto creare meravigliose giocare articolate, ma preoccuparsi di evitare gli errori.

 

 

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