Torna la prospettiva liquidità condivisa/europea? GGPoker al fianco dell’Italia

da | Ott 13, 2023

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GGPoker ormai dovreste conoscerla tutti: è stata la poker room online capace di superare la prima posizione di PokerStars e diventare la più popolata al mondo.

Al mondo, sì, ma non in Italia, dove la famosa liquidità chiusa impedisce ai giocatori dello stivale di competere sul campo internazionale. Ma le cose potrebbero cambiare.

 

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Circa un anno e mezzo fa c’è stato il rumour dello sbarco in Italia di GGPoker, all’epoca Marco Trucco espresse a Gioconews la volontà della poker room di entrare anche nei mercati chiusi.

Nella stessa occasione, sottolineò come in Europa, piano piano, stesse crollando il tabù della liquidità condivisa, da lungo tempo grande chimera per i giocatori italiani.

Oggi, notizia recuperata sempre dal portale Gioconews, parrebbe che GG sia entrata in azione, non per aprire la sottosezione dot-it, ma per spingere nuovamente in direzione della liquidità internazionale.

Ovviamente la questione non era di grande rilevanza per qualunque politico o legiferatore, che probabilmente vedono in essa più svantaggi che altro, mentre per i poker player è esattamente il contrario.

 

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GGPoker ha chiesto un incontro con i vertici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come riportato anche da Agipronews, con l’obiettivo – pare – di discutere della liquidità regionale europea (l’ingresso nel famoso frespt con Francia Spagna e Portogallo) o addirittura in quella internazionale come appena successo in Germania e da lungo tempo per altri paesi europei come Austria, Finlandia, Slovenia.

Come ricorda Gioconews, all’epoca sul tavolo della discussione per la liquidità europea l’Italia era presente fin dall’inizio, Francia e Spagna si accordarono subito per far nascere questa collaborazione, e in un annetto il Portogallo si è annesso mentre l’Italia ha continuato a latitare, probabilmente a causa di concessionari italiani che senza traffico estero sapevano che sarebbero andati incontro al declino.

Insomma, se vogliamo è stata una sorta di “sabotaggio interno“, ma ora le prospettive si fanno più rosee, perché molti network forti sono sfociati in iPoker, che ha già un ampio mercato in frespt. Chissà che le cose non cambino?

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