Ancora una sconfitta, la terza tra campionato e Champions League in poco meno di un mese. Tutte e tre arrivate in un San Siro che è passato in breve tempo da fortino a terra di conquista. Ma la cosa ancor più grave è il rendimento in questa ultima fase dell’anno di un Milan che sembra una copia sbiadita di quella divertente ed efficace ammirata nelle prime partite della stagione.
Dopo un debordante Sassuolo in campionato e un Liverpool rimaneggiato ma estremamente efficace, ora è toccato al Napoli. I partenopei nel complesso, come si dice in questi casi, non hanno rubato nulla. Una squadra che nelle difficoltà ha saputo rimodulare il proprio credo. Non più gioco spumeggiante, non facile da garantire quando mancano Ruiz e Insigne, ma uno schieramento ermetico.
Quella capacità di modificare l’assetto in campo che è mancato, in queste ultime partite, proprio ai rossoneri.
Il Milan subisce un’altra lezione
La formazione guidata da Stefano Pioli ha cercato di insistere sullo stile di gioco che abbiamo ammirato nell’ultimo anno e mezzo, soprattutto nei momenti migliori. Il peccato originale del tecnico milanista è quello di non aver fatto di un impedimento un giovamento, specialmente quando vengono a mancare giocatori importanti. I due terzini titolari, ovvero Calabria e Theo Hernandez, ma anche (se non soprattutto) le frecce Rebic e Rafael Leao.
Elementi senza i quali non è possibile proporre il gioco ammirato a lungo da parte del Diavolo. Intestardirsi sulla voglia di imporre il gioco quando in campo ci sono giocatori mediocri (non ce ne vogliano) come Messias, il pedalatore Krunic e l’oggetto misterioso Ballo-Toure è una fatica anche per gli occhi di chi guarda le partite. Così, nel giro di 43 giorni il Milan ha perso ben undici punti dall’Inter, che ora vola in testa alla classifica.
Scopriremo, dopo l’ultima gara del 2021 sul campo dell’ostico Empoli, se questa squadra troverà le energie fisiche e mentali per reagire. Oltre a quella fortuna che, al netto di episodi discutibili, viene sempre a mancare quando si è in difficoltà .






