Alla fine, Mino Raiola è tornato a parlare. Il mamma santissima di tutti i procuratori di calcio, nonostante abbia fatto capire nel recente passato che i giornalisti sono tutti brutti e cattivi, ha scoperchiato ancora una volta il vaso di Pandora. E lo ha fatto con la sua solita ars oratoria, decisamente spicciola ma al tempo stesso carica di contenuti in grado di riempire pagine intere dei giornali.
Il noto procuratore italiano ha parlato di alcuni dei suoi assistiti più importanti. Una volta tanto non si è parlato di Zlatan Ibrahimovic, uno di quelli che al Milan è felice e non ha bisogno di battere i piedi. Ma ce ne sono tanti altri che hanno cambiato aria e altri ancora che potrebbero cambiarla durante la prossima estate. Insomma, un vero e proprio recap della situazione.
Perciò preparate i popcorn perchè ce ne sono davvero delle belle, da leggere e da scoprire.
Mino Raiola su Pogba, De Ligt e gli altri
Partendo dal presupposto che uno dei grandi assenti nella sua lunga intervista è Erling Haaland, probabilmente l’attaccante più forte attualmente in circolazione. Veniamo poi alle note non tanto dolenti, ma comunque rumorose. Come quella che riguarda Paul Pogba, sul quale Raiola è categorico e non vuole fare troppi giri di parole, come da abitudine.
Dicembre è il mese per sognare, con Natale e tutte le feste. Vediamo che succede, non si sa perché ma quando si parla di Paul in Inghilterra si svegliano anche i morti, quindi meglio non parlarne.
Raiola, in questo senso, fa capire che i tifosi della Juventus possono sognare il ritorno del Polpo in bianconero nella prossima stagione. Magari a parametro zero, come avvenne quasi dieci anni fa e sempre dal Manchester United.
A proposito di Juve, però, i tifosi tremano al pensiero di perder Matthijs de Ligt. In tal senso il procuratore parla chiaro, ancora una volta:
Siamo a novembre, questa intervista dovremmo farla a maggio… al momento parlare di queste cose non va bene
Una Juventus con un Pogba in più e con un De Ligt in meno? Possibile, forse sì o forse no. Ma di certo non sarà un’estate semplice e lineare per gli assistiti del “gruppo Raiola”.






