Una prova di forza impressionante che consente, dopo qualche settimana di scomodo condominio con il Milan, di riprendere la testa della classifica in solitaria. Il Napoli vive una di quelle notti che non possono non far divertire i suoi tifosi, specialmente in una giornata come quella che è stata vissuta. Alla fine poco importa se a pagarne le conseguenze è stato uno degli allenatori più amati, ovvero Maurizio Sarri.
La sua Lazio non poteva che essere l’agnello sacrificale in una serata magica per il popolo partenopeo. Una partita preceduta dalla scoperta della statua dedicata a Diego Armando Maradona nei giorni che seguono l’anniversario della sua dolorosa morte. Dunque non poteva non andare in questo modo, con gli azzurri in festa e per almeno 48 ore davanti a tutti nella classifica della Serie A.
Una notte del genere non poteva che avere un po’ di fantasia e di spensieratezza al potere.
Napoli, Mertens è il tuo Maradona
Quella spensieratezza che vive anno dopo anno Dries Mertens, uno di quelli a cui non importa se è titolare inamovibile o riserva di lusso. Lui il suo dovere lo ogni volta che viene chiamato in causa, con l’amore di una città intera a sospingerlo insieme alle sue innate doti tecniche. Prova ne sia la rete del 3-0, una perla di assoluta bellezza che ha reso giustizia al Pibe de Oro onorato in precedenza.
Nel complesso quella sfoderata dagli uomini allenati da Luciano Spalletti è una prova di forza contro una delle squadre meglio assortite del nostro campionato. Di fatto il Napoli ha annichilito uno degli attacchi più temibili, con Immobile rimasto a bocca asciutta anche perchè non veniva servito dai suoi compagni più talentuosi, come Luis Alberto o Felipe Anderson. Tutti imbrigliati e inermi al cospetto di una squadra forte e soprattutto consapevole.
Lo scivolone di mercoledì a Mosca è alle spalle, così come le altre 19 squadre del campionato. Il ciuccio fa sul serio e vuole lo scudetto. Nel nome del suo giocatore più grande.






