La peggiore abitudine dei pokeristi live secondo Patrick Leonard

da | Dic 14, 2023

Patrick Leonard

In un gioco che richiede alte prestazioni mentali come il poker, ogni singolo grammo di energia può fare la differenza.

Per questo, in un intervento sul social X, il professionista inglese Patrick Leonard invita i giocatori ad abbandonare una abitudine, comune a tanti pokeristi, che negli eventi dal vivo porta a sprecare inutilmente risorse mentali.

Secondo Leonard è meglio usare le proprie energie in ambiti che possano portare un reale beneficio al gioco giocato ai tavoli, piuttosto che sperperarle per raccontare le proprie mani agli amici.

 

Lo schema di Leonard

Il professionista anche noto come ‘Pads’ scrive che nel poker live ha notato degli schemi per quanto riguarda l’atteggiamento al tavolo:

1 – Il giocatore A passa il tempo a giocare contro gli altri e segue con attenzione l’evoluzione delle dinamiche o di determinati schemi.

2 – Il giocatore A gioca una mano che devia dalla teoria contro quegli avversari che hanno giocato wild/tight ecc.

3 – Il giocatore A spende energie provando a dissezionare una mano giocata con amici e compagni che non si trovavano lì in quel momento.

Secondo Leonard il giocatore del punto 3 è in errore:

“Si spreca così tanta energia a raccontare le mani agli amici o a scrivergliele alla mano seguente o a passare tutta la pausa a raccontare.”

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“Un racconto inutile”

Per Leonard raccontare le mani dal vivo è una cosa del tutto inutile perché molto spesso le dinamiche hanno così tante sfaccettature che giocoforza non possono essere colte da chi ascolta il racconto della mano:

Le mani dal vivo di solito non hanno una risposta super ovvia, di solito sono molto complesse e le tue azioni si basano sui comportamenti che hai notato nelle ultime 10-100 mani che hai giocato contro quegli avversari. Il che le rende uniche al punto che provare a spiegarle agli amici è un enorme spreco di energia. I tuoi amici spesso non capiranno perché hai deviato così tanto dalla teoria e tu spesso ti troverai a rispondere “non avete idea di cosa facesse questo tipo” ed è vero, non hanno una idea di quel tipo e questa è la ragione per cui non avresti neanche dovuto iniziare la conversazione.

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Dove incanalare le proprie energie nei tornei live

Secondo Leonard la decisione di convogliare le proprie risorse in quegli ambiti di gioco che possano aumentare l’atteso al tavolo, avvicina allo ‘stato di grazia pokeristica’:

Usa il tuo tempo per seguire le mani in cui non sei coinvolto con il fine di raccogliere tells/comportamenti/segnali/schemi degli avversari che potrai usare in futuro, e passa le pausa a darti energia, non a dubitare delle tue mani. Il poker sta tutto nel trovare il ‘flow state’, in quanto umani cerchiamo conferme dai nostri amici che stiamo giocando bene, piuttosto che essere onesti con noi stessi e riconoscere quando siamo o non siamo nel flow state. Ma cercare conferme dagli altri ha spesso effetti opposti a quelli sperati.

 

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