Al final day del Main Event WSOP che ha visto la vittoria di Michael Mizrachi, la action della seconda mano di giornata ha fatto storcere più di un naso.
Subito dopo l’eliminazione di Kenny Hallaert alla prima mano del 4 left, Braxton Dunaway ha infatti chiamato da big blind con 10♥6♥ l’openpush di Grinder in blind war, ritrovandosi player out.
Un sat per il secondo posto
Il Main Event WSOP come detto è a tre left con un Michael Mizrachi fanta-chipleader, che ha in dote più della somma delle chips avversarie moltiplicate per quattro.
A fronte di una prima moneta di dieci milioni di dollari, lo scalino di premio tra terza e seconda posizione è di due milioni di dollari.
Su blinds 1M/2,5M John Wasnock ha 83,5 milioni di chips, Braxton Dunaway ha 25,5 milioni mentre Michael Mizrachi ha più di 465 milioni di chips.
Dalla distribuzione degli stack si capisce come la situazione abbia più i contorni di un satellite per il secondo posto tra Wasnock e Dunaway.
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Il call di Dunaway
La action della mano incriminata è presto detta. Dopo il fold di Wasnock da bottone, Mizrachi openpusha A♦10♦ small to big.
Braxton Dunaway decide di chiamare con 10♥6♥ scoprendo di partire dominato.
Il board K♣4♦Q♦4♠3♦ porta il torneo al testa a testa per la vittoria, che per Mizrachi sarà poco più di una formalità .
Già al commento della diretta, Nick Schulman aveva condannato il call di Dunaway. Sui social è poi proseguita l’ondata di ‘bacchettate’ al player statunitense.
Via Twitter, però, Patrick Leonard prima e Sam Greenwood poi hanno chiarito che la action del terzo classificato non è stata poi così terribile, almeno per loro.
Patrick Leonard
Dopo aver esordito con un ‘cinguettio’ stringato sul social X, in cui diceva che per lui il call con T6s di Dunaway non era così male, Patrick Leonard ha poi dettagliato le sue ragioni con un ulteriore post.
Per 7bb in chips EV è un call, stanno giocando con il 30% di ante (insano) [Leonard si riferisce al fatto che in un 3-handed con bb ante è come se a ogni mano se ci fosse una ante pari a un terzo del buio, ndr], big blind sta affrontando probabilmente il 90% del mazzo ed è terzo in chips. Il tipo che è secondo in chips sembra calmo / non folle, quindi raddoppiare per poter jammare sulle aperture di Grinder porta tanta EV futura. Per me è ok prendersi lo spot. Secondo me è stata una delle mani giocate meglio.
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Sam Greenwood
Nei commenti al post di Leonard, Greenwood ha postato una considerazione di suo pugno scritta in precedenza. Le considerazioni sono più o meno simili, anche se si capisce che al gemello canadese il call piaccia meno rispetto a Leonard.
Sospetto che Dunaway sia arrivato alla giornata conclusiva del Main WSOP con un piano: aspettare che Kenny uscisse per giocarsi il suo short stack. Il suo call è brutto. Credo che con T7s sia close e con T8s è un call. Una combo con due carte distanti non è mai buona, specialmente con mani connesse. La differenza in EV tra A8 e A7 più o meno è la stessa che c’è tra A7 e A6. Questo non è vero per T8, T7 e T6. Ho provato a dare a Grinder un range in cui il programma avrebbe chiamato con T6s e il massimo che si potesse fare era il 100% togliendo QQ KK e AA, il che renderebbe breakeven il call con T6s. Detto questo, non penso che Wasnock sia un tipo con cui vuoi fare una gara di fold e provare a gamblare per prendere un po’ di respiro non è così folle. La perdita di valore dal chiamare con T6s è più o meno la stessa di foldare Q7s. In spot come questi ho visto gente foldare Q7s senza andare incontro allo stello livello di derisione che ha ricevuto Dunaway per il suo call.
Per i due regular, in definitiva, la giocata di Dunaway non è di quelle che meritano l’ondata di riprovazione social che è piovuta, nonostante essa sia arrivata al tre left del torneo più importante dell’anno, in un momento in cui ballava uno scalino di premio di due milioni di dollari.
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