4-bet poker: Una guida su quanto e quando rilanciare dopo una 3-bet

Set 23, 2021

4-bet poker: Una guida su quanto e quando rilanciare dopo una 3-bet

Hai preparato i tuoi range di open-raise, quelli di difesa dei blinds e anche le 3-bet a seconda delle varie posizioni. Però hai notato che i tuoi avversari ti stanno 3-bettando un po’ troppo spesso e hai paura di farti exploitare?

Nessun problema: oggi a lezione si parla di 4-bet!

 

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4-bet poker, cos’è?

La 4-bet è l’azione del quarto rilancio in un qualsiasi momento di una mano di poker. Attenzione, per i giocatori meno a loro agio con il gergo pokeristico, a non confondersi con “un rilancio di 4 volte il precedente”. 

La size non ha importanza nel termine, che si riferisce solo a quanti rilanci sono stati fatti: bet (o grande buio se preflop) > 2-bet (o raise) > 3-bet (re-raise) > 4-bet.

È un’azione che esprime molta forza, perché solitamente mette in una situazione dove il piatto si fa molto abbondante in relazione al nostro stack, invitandoci spesso a giocarci tutto e generare monster pot. Per lo stesso motivo è anche un’action che espone a grandi rischi, e va attentamente studiata prima che il nostro bankroll ne paghi le conseguenze.

Post flop nei rari casi in cui si arriva alla 4-bet solitamente si è già committed, o comunque le variabili da considerare sono decine, quindi in questo articolo ci concentreremo sulla 4-bet preflop.

 

Perché 4-bettare?

In particolare tra i giocatori meno esperti, il rischio più grande si crea quando si prendono le 3-bet sul personale: un giocatore rilancia sempre e mi obbliga a troppi fold? Benissimo, ora gli faccio vedere io.

Con un ragionamento di questo genere aspettiamoci di perdere soldi, o comunque di gamblare un bel po’.

Quello che dobbiamo fare è prima di tutto evitare di avere leak che il nostro avversario possa sfruttare come sopra descritto, e se sarà il nostro avversario a sbilanciarsi potremo modificare la nostra strategia per guadagnarci. Ma prima di tutto dobbiamo avere una base solida.

La prima domanda da farci è perché 4-bettare? 

Come per i raise e le 3-bet, il primo motivo è negare un po’ di equity agli avversari, ingrossare il pot quando siamo molto in vantaggio e a volte incassare il piatto uncontested senza bisogno di arrivare allo showdown.

Proprio per quest’ultimo motivo bisogna fare attenzione: se 4-betteremo solo le nostre premium hands, diciamo QQ+, AK, andremo sì sul sicuro, ma incapperemo in un grosso problema.

I nostri avversari si adatteranno foldando tutto ciò che non è KK+, facendo esattamente il gioco contrario di quello che vogliamo: folderanno da peggio e giocheranno da meglio. 

 

Perché fare 4-bet in bluff

Da questo possiamo trarre un insegnamento vantaggioso, ovvero che aggiungendo una certa porzione di bluff alle nostre 4-bet potremo guadagnare in due modi:

  1. Se gli avversari continuano a foldare spesso guadagneremo uncontested
  2. Se gli avversari cominceranno a chiamare più light guadagneremo più valore dalle nostre premium hands che li dominano

Ovviamente si verificheranno situazioni sgradevoli, come ricevere un call o un all in quando abbiamo una mano pessima e saremo costretti a passare, ma se saremo bravi a giocare in maniera bilanciata i nostri guadagni a lungo termine ne beneficeranno comunque.

 

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Range e size di 4-bet

4-bet in posizione

Per capire il range e la size da usare, prima di tutto dobbiamo capire la situazione: se siamo in posizione contro un avversario che 3-betta abbastanza light vorremo avere anche un range di call con mani come AQs e 99, quindi potremo 4-bettare per valore un range come JJ+ e AK. 

A questo punto dobbiamo pensare a come bilanciare questo range: la regola aurea del bluff include blocker e giocabilità post flop, quindi le mani migliori saranno gli AXs e i KXs, che riducono le premium hands possibili del nostro avversario e possono regalarci colori e scale, oltre a permetterci di avere almeno una mano che centra ogni board inclusi quelli più bassi.

Per esempio se da bottone rilanciamo tutti gli assi e i kappa suited, potremo eleggere a buone 4-bet in bluff A2-A5 suited e K6-K9 suited.

Ovviamente dovremo controllare il range di 3bet dell’avversario per aggiustare questo numero: se oppo 3-betta solo il 6% delle volte da SB sarà meglio sacrificare buona parte del range di bluff. Anche la sua size di 3-bet incide sull’ampiezza del nostro range di 4-bet.

Per calcolare la size la formula matematica prevede di calcolare l’equity (applicando le stime sulla realizzazione) del range di 3-bet dell’avversario contro quello della nostra 4-bet in questo modo: (X-SIZE_3BET)/(2X + DEAD_MONEY) = EQUITY. 

Se rilancia a 9bb sulla nostra apertura 2,5bb e il suo range reale gioca circa al 30% allora il risultato sarà (X-9)/(2X+1)=0,3 che dà come risultato 23,25.

 

4-bet fuori posizione

Contro una 3-bet dove siamo fuori posizione dovremo stare più attenti: il suo range sarà inferiore e la nostra realizzazione dell’equity sarà svantaggiata.

Quindi un buon range di partenza potrà essere QQ+, AK a cui aggiungeremo A2-A5 suited come bluff. 

Di nuovo dovremo considerare le tendenze e le size usate dal nostro avversario per capire se potremo stringere o ampliare questo range, e dovremo stimare la nostra equity reale contro il suo range di 3-bet per trovare la size perfetta. 

Applicando lo stesso procedimento matematico formulato in precedenza il risultato sarà più o meno 2,9 volte la sua size di 3-bet, quindi se rilancia 9bb noi 4-betteremo a 26bb.

 

MTT

Per gli MTT i calcoli si fanno un po’ più intricati, considerando soprattutto che gli stack effettivi faranno spesso la differenza.

Ad esempio con 30bb di stack ogni nostra 4-bet dovrebbe essere un all in, mentre con stack superiori dovremo mixare un po’ anche le size utilizzate con la stessa mano.

L’analisi di questo genere di scenari meriterebbe un articolo a parte, decisamente più lungo di questo. Se sei interessato ad approfondire puoi rivolgerti a uno dei Coach di Grinderlab

 


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