Coda polemica al Main Event EPT Montecarlo 2025 che si è concluso con la vittoria di Aleksandr Shevliakov e il quarto posto dell’italiano Enrico Coppola.
Il player russo che ha alzato la picca al cielo è stato investito dalle accuse di aver piazzato un ‘angle shooting’ nella mano in cui ha eliminato il canadese Wakil in sesta posizione.
Quanto c’è di vero? A sentire chi ha giocato al tavolo con Shevliakov, il giocatore avrebbe una certa attitudine a intavolare pratiche “da zona grigia”. Ma il russo ha respinto fermamente le accuse.
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La mano controversa
Nello spot in cui è stato accusato di aver piazzato l’ angle shooting, il russo ha mantenuto desto l’equivoco.
Sulla apertura dello short stack del tavolo (30bb) Jamil Wakil a 270k da utg, con il torneo su blinds 60k-120k con bb ante, Shevliakov rilancia 360k da small blind.
L’importo è inferiore al minimo consentito per la tribet. Interviene il floor che stabilisce che Shevliakov, stante la apertura di Wakil, è obbligato a piazzare un raise minimo di 420k, cosa che il russo prontamente fa.
Una azione volontaria per camuffare la propria mano?
Il prosieguo della mano apriva il campo ai dubbi. Wakil aveva infatti Q♦J♦ ovvero una premium contro il range di Shevliakov, se davvero il russo non aveva visto il suo raise e aveva rilanciato da small blind per rubare il grande buio.
Probabilmente a questa conclusione è arrivato il canadese visto che alla fine ha deciso di pushare. Sullo snap-call di Shevliakov, che girava A♥K♥, per lui è arrivata la doccia gelata, tanto più dopo il board 10♣7♠3♣6♣K♠ che lo rendeva player out.
Prima di dirigersi alla cassa a ritirare i 199.750€ spettanti al sesto classificato del torneo, Wakil si rivolgeva al bulgaro Angelov per chiedergli se avesse già visto Shevliakov fare qualcosa di simile in precedenza.
“Lo ha fatto a qualcosa come venti persone – la risposta del bulgaro che confermava i sospetti del canadese.
Il video della mano
Ecco il video della mano incriminata:
A strange hand…
It’s good game to Jamil Wakil. He’s out in sixth place, good for €199,750.
👉https://t.co/SB357usSaR or https://t.co/ZarB0RN21O#EPTMonteCarlo pic.twitter.com/Z4XYmpZkJu
— PokerStars LIVE (@PokerStarsLIVE) May 10, 2025
La versione di Shevliakov
A tre giorni di distanza dall’accaduto Aleksandr Shevliakov ha pubblicato un lunghissimo post sul suo profilo X in cui spiega la vicenda dal suo punto di vista.
Il russo spiega di aver parlato con l’avversario eliminato prima di esporre la vicenda sui social e che non ci sta a essere etichettato come ‘angle shooter’.
Prima di parlare dello spot incriminato, nel post Shevliakov fa un lungo preambolo raccontando diverse mani giocate in precedenza, a partire dal day 4 del torneo. Poi arriva al dunque: ecco la traduzione in italiano del suo punto di vista integrale sulla mano.
Jamil era seduto dalla parte opposta del tavolo. Avevo luci intense che mi puntavano sul viso (avrei dovuto portare degli occhiali da sole). Finalmente ho preso il mio tè (nel post aveva scritto di averne ordinato uno nella mano precedente, ndr). Enrico ha passato, Mariusz ha passato, Boris ha passato. Ho guardato le mie carte – AK – e ho deciso di aprire. Ho guardato il clock, perché di solito evito decisioni affrettate per non rivelare nulla del mio timing. Ho preso le fiches e le ho messe sul tavolo annunciando verbalmente il rilancio.
Riguardo all’annuncio verbale – non ho rivisto l’intero video, ma credo di averlo fatto anche in altre mani. Se questa era la prima volta, non so perché l’ho fatto – forse è uno schema, forse un indizio. Forse vale la pena analizzare quello che ho fatto il giorno prima per fare un confronto.
Poi il dealer mi ha detto che la size era sbagliata e ha indicato il rilancio di Jamil. È stato solo in quel momento che mi sono reso conto che Jamil aveva già rilanciato. Non l’avevo visto né elaborato – ero concentrato sulla mia azione, sul mio tè, sull’orologio e sull’evitare errori. Non capivo quale sarebbe stata la decisione – rilanciare o chiamare – ma mi sono subito reso conto di quanto sarebbe stato grave se fosse stato considerato un raise.
Non avevo idea di cosa fare e francamente, nessuna delle possibili opzioni aveva senso.
Passare sarebbe sembrato assurdo oltre che uno stillicidio di valore atteso.
Chiedere un re-deal sarebbe stato ridicolo e non consentito.
Chiedere a Jamil di passare a una 3-bet? Sciocchezze
Così mi sono seduto lì, ho bevuto del tè e ho aspettato che la situazione si risolvesse.
Jamil ha fatto un all-in corretto ma mi ha trovato al top del mio range. Prima di rivelare la mia mano, ho detto “non ho fatto un angle shooting” e mi sono scusato.
Boris (Angelov, ndr) ha fatto un commento – scherzoso o meno – dicendo “sta iniziando a sembrare un pattern”, con riferimento al day4. Sentendo ciò Jamil è andato in tilt. Mi sono alzato e ho cercato di scusarmi e di stringergli la mano, ma lui ha rifiutato. Lo posso capire. Dal suo punto di vista, con le informazioni che aveva, la mia poteva sembrare una cosa sporca.
Ma se avessi veramente provato a fare angle shooting, il modo più semplice ed efficace sarebbe stato semplicemente dire “raise” e puntare. Considerando tutto quello che era successo fino a quel momento, e lo stress a cui ero sottoposto, non mi era nemmeno chiaro se la size di 360k sarebbe stata considerata come un rilancio o come un call.
Dal mio punto di vista è stata una stupida e sfortunata sequenza di eventi e di disattenzione causata dallo stress dell’EPT, sia di quello accumulato nei giorni precedenti sia quello di quella mattina. E ora sono stato etichettato come angle shooter.
Sono quasi sconosciuto nel mondo del poker anglofono, ma nella comunità russa ho avuto innumerevoli amici e colleghi, sia cash game che MTT. La mia reputazione è sempre stata pulita: nessun debito, nessun affare andato male, nessuno storico di angle shooting.
Jamil mi ha fatto sapere che non commenterà la questione, e lo rispetto pienamente. Da parte mia, non ho intenzione di continuare questa discussione, a meno che qualcuno direttamente coinvolto (come Stoyan) non contesti pubblicamente fatti chiave. Altrimenti, questa è la storia completa, così come l’ho vissuta.
È andata così: nessun angle-shoot, nessun trucco, solo una sequenza sfortunata in un momento di forte pressione.
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La resa di Wakil
Dopo aver parlato con Shevliakov, anche Wakil ha pubblicato un lungo post su X in cui chiude la vicenda.
C’è una grande differenza tra adattarsi a un errore dell’avversario e agire attivamente in modo da creare confusione per trovare un edge nascondendo il proprio intento. Detto questo, mi prendo la piena responsabilità per non aver creduto che stesse piazzando un angle shoot e per la mia decisione di andare all-in. Se avessi pensato che stesse piazzando un angle shoot, proabilmente avrei deciso di chiamare la tribet. Alla fine della fiera quello che ha fatto [Shevliakov] rientra nelle regole del gioco, e mentre la maggior parte delle persone, tra cui anche io, lo vede come un atto non etico per guadagnare un ingiusto vantaggio, lui non ha fatto niente che ricada al di fuori delle regole in vigore e quindi si può ragionevolmente sostenere che in questa situazione mi abbia fregato.







