Un bluffone di quelli che non ti aspetti, nelle prime battute del 250.000$ High Roller WSOP vinto l’altroieri da Adrian Mateos.
Sprezzante della fase iniziale del torneo, Jason Koon ha overpushato al river per più di 100b contro Ben Heath portando l’avversario a mettere sotto un bel trips. Ecco subito i dettagli della concitata action.
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Un overpush river per dissuadere
Il Super High Roller WSOP è al quinto livello di gioco con late reg ancora aperta su blinds 6k-12k con bb ante.
Ben Heath apre 25k da utg+1 Q♦10♦ con 1,825M di stack. Su cutoff c’è Jason Koon con 1,8M che tribetta 80k 5♦4♦. Heath chiama.
Flop 10♠10♣5♠ Heath check, Koon punta 76k, call.
Turn 8♠], Heath check, Koon spara la seconda a 160k, call.
River A♣] Heath checka per la terza volta, Koon spara un ‘quasi push’ a 1.463M, più del doppio del pot di 662k, per il fold avversario.
Le odds del call
Al river dopo il “quasi all-in” di Koon Heath è chiamato a un call da dentro o fuori per 1.463.000, ovvero l’importo della bet del biondo su pot di 662.000.
Con la consueta formula delle pot odds vediamo che il punto di break-even (pareggio) del call è:
1.463/(662+[1.463*2])=0,407…
Al 40,7%. Per pot odds nude e crude, quindi, Heath avrebbe dovuto girare da buono più di quattro volte su dieci. Che l’inglese abbia scelto la linea a basso rischio, vista la fase del torneo, è del tutto normale.
E probabilmente è anche su questa convinzione che Koon ha incardinato il suo bluff.
Comparazione Freeroll PokerStars
Analisi
Partiamo dal preflop. Con questa profondità degli stack, tribettare suited connectors è una giocata che ha sempre un certo fascino. Heath flatta con una mano abbastanza buona per vedere il flop.
Sulle prime tre carte comuni, dopo aver trovato il trips, Heath potrebbe anche piazzare un check-raise, ma secondo il Solver il call è l’opzione migliore per la difficoltà di giocare piatti grandi fuori posizione con stack profondi.
Con degli stack in gioco più short sicuramente il push di Heath sarebbe stata una opzione percorribile.
Il turn porta un possibile colore ma Koon continua sulla linea aggressiva nonostante blockeri qualche combo di Heath che avrebbe continuato al flop come 6Χ5Χ o AΧ5Χ. I migliori bluff di Koon sono mani che contengono una carta alta a picche.
Heath ha un chiaro check-call visto che crusha tutti i bluff di Koon ma perde contro la maggior parte delle mani del suo range di valore, con tutto che contro alcune di esse potrebbe sempre migliorare in ultima strada.
Al river arriva una carta perfetta per far proseguire a Koon il racconto di una mano molto forte. Quando lo statunitense va “quasi all-in” per un importo più che doppio rispetto a quello del pot, fondamentalmente rappresenta bei colori e full.
Heath è chiamato a una decisione difficile: secondo il Solver con la sua mano dovrebbe mixare tra call e fold. Oltre agli scontati full, le mani migliori con cui Heath dovrebbe solamente chiamare sono colori all’asso, dal momento che interferiscono con tutte le mani di valore di Koon.
Heath alla fine decide di foldare il suo trips. Sfortunatamente per lui, troverà l’eliminazione a un passo dall’in the money del torneo.






