Con l’Italia messa alle strette dal Coronavirus – secondo paese al mondo per numero di casi – e divenuta interamente “zona rossa” le abitudini di tutti i giorni vengono stravolte.
Ieri abbiamo messo in evidenza come l’action ai tavoli online avesse visto un’impennata senza precedenti in giorni nei quali normalmente i montepremi garantiti vengono superati con fatica – CLICCA QUI per l’approfondimento – e nei prossimi giorni, la situazione critica nella quale versa il nostro paese, potrebbe fa registrare numeri ancora più alti.
Ma se in Italia l’emergenza Coronavirus è qualcosa di concreto e si cerca in tutti i modi di correre ai ripari, dall’altra parte dell’oceano si pensa già a delle soluzioni in vista di una possibile “quarantena forzata”.
L’appello di Brian Koppelman
Il regista di “Rounders“ Brian Koppelman, il film meglio riuscito sul poker, utilizza Twitter per lanciare un appello in merito alla situazione del poker online negli Stati Uniti:
“Sapete che esistono medicinali per uso compassionevole? Beh, il Senato dovrebbe autorizzare l’uso compassionevole del poker online da subito. Fate giocare le persone al sicuro da casa!”
You know how there are compassionate use medicines? Well, the senate should allow compassionate use online poker right now. Let people play safely at home!
— Brian Koppelman (@briankoppelman) March 8, 2020
La situazione negli USA
Dopo il Black Friday negli Stati Uniti il poker online è stato messo al bando, salvo alcuni rari casi.
Attualmente è possibile giocare soltanto il quattro dei cinquanta Stati – Nevada, New Jersey, Delaware e Pennsylvania – anche se da tempo si cerca di trovare una soluzione per autorizzare il gioco legalmente su tutto il territorio statunitense.
Considerata la possibile esplosione di contagi negli USA, l’appello di Koppelman non è poi così fuori luogo: perché non rivedere le carte in tavola proprio in un periodo in cui la gente sarà costretta a rimanere tra le mura domestiche?
La Cina insegna
Intanto in Cina, per la prima volta dal 21 gennaio, è stato registrato il numero più basso di casi.
Certo, da quelle parti il governo non è andato per il sottile e per milioni di cinesi è scattato letteralmente il coprifuoco, ma dati alla mano questi interminabili 50 giorni hanno sortito un effetto positivo al fine di arginare l’epidemia.
Dalle nostre parti, dopo aver preso sottogamba il problema, la situazione sta cambiando repentinamente e da qui al 3 aprile la vita quotidiana degli italiani non sarà più la stessa.
Tutti schierati ai tavoli online insomma?
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Photo Credits: Pokernews






