Il vecchio trucchetto del ‘Se foldo, mostri?’ spiegato da Charlie Carrel!

Nov 19, 2019

charlie-carrel

Quante volte avrete sentito qualcuno, poco prima di scegliere se chiamare o passare, pronunciare la fatidica frase: “Me ne mostri una se foldo?

Si tratta di un classicone per chi è abituato al poker live, anche se a dirla tutta non è che sia ben chiaro quale risposta aspettarsi e in che modo agire a seconda di ciò che il nostro avversario ci dirà.

Ognuno ha le sue teorie a riguardo, che variano anche in base al grado di sensibilità e alla capacità di lettura del singolo, perché in fondo non è possibile fare una scienza esatta della semplice percezione.

Tra tutte però, quella esposta da Charlie Carrel sembra essere piuttosto convincente

Se foldo, mostri?

E’ proprio questa la domanda che Charlie ha rivolto al suo avversario nel corso del Main Event del Millions targato PartyPoker, giocato alcuni mesi orsono dalle parti di Rozvadov.

La mano in sé, a cui faremo riferimento in seguito, non è particolarmente significativa ai fini del nostro obiettivo: capire che valore attribuire all’una o all’altra risposta.

Nello specifico Charlie si trova a fronteggiare un all-in del suo avversario che shova per l’equivalente una pot size bet, chip più chip meno, dopo un’action abbastanza concitata tra preflop e flop.

Siamo in un tribettato e sul board ci sono 4/5 di scala all’Otto, basterebbe un Sei per chiuderla…Ma nel range dell’avversario, specie in un tribettato dopo raise da UTG, di Sei ce ne sono davvero pochi nel range.

Carrel si trova quindi a dover decidere se hero-callare o meno il suo avversario con una misera Coppia di Quattro con kicker Kappa a fronte di un’action hyper-strong:

Lo screeshot dell’action pubblicato sul blog di Pokernews.

Il mistero svelato

Ora basta preamboli e andiamo al sodo lasciando la parola al campione britannico:

E’ una domanda che molte persone sanno essere un tranello anche se in pochi riescono effettivamente a capire in che modo interpretare la risposta. Se non ci avete ancora pensato su a fondo vi do qualche indizio.

Rispondere ‘Ok, te la mostro’, può sembrare una frase fin troppo innocente da pronunciare: ‘Ma sì, che importa, se foldi te ne mostro una…’ In realtà in quel momento è il subconscio che parla e dice: ‘Faccio qualsiasi cosa tu voglia basta che foldi’.

In genere le persone tendono ad andare sulla difensiva quanto viene posta loro una domanda nel bel mezzo dell’action, pur non essendo pienamente al corrente di ciò che sta accadendo intorno. 

Il tutto si può spostare a un livello più estremo, mettendo in atto una vera e propria commedia:

‘Ti prego assolutamente, mostrami almeno una carta o non dormirò stanotte, non sarò in grado di pagarmi le bollette, di dar da mangiare a i miei figli. La mia vita sarà un dramma se non mi mostri almeno una carta, ti scongiuro!’

Si tratta chiaramente di un’esagerazione fatta nondimeno per suscitare ilarità al tavolo, ma se riesci a far parlare quella piccola parte di subconscio che potrebbe far trapelare qualcosa e senti: ‘Ok, va bene, te la mostro’, questo generalmente è un indicatore di debolezza.

Vale la pena basare le proprie scelte sulle live read?

Nel caso di CharlieFuck GTOCarrel, che ha costruito la sua reputazione sull’abilità nel leggere gli avversari, probabilmente sì, anche se non in maniera esclusiva:

“La sua risposta, unita all’action abbastanza ‘fishy’ con quello shove river che non mi convinceva per nulla mi hanno fatto propendere per il call, ma si tratta di una situazione particolare.

Il fatto che nel suo range non ci fossero troppi bluff mi ha fatto riflettere, ecco il motivo per cui sono dovuto ricorrere a questo vecchio trucco…

Trovo incredibile che la gente parli ancora con me durante una mano, sebbene in molti siano a conoscenza della mia abilità nel carpire i tell live. 

Per le prossime volte quindi, preparatevi delle domande prima di sedervi al tavolo e utilizzatele nei momenti giusti: potreste ricavare quell’informazione extra che vi aiuterà nella decisione.”

Sicuramente Charlie non è uno sprovveduto e i suoi consigli sono grasso che cola per noi appassionati, ma attenzione a far troppo affidamento su episodi del genere.

Nel suo caso ci si trovava al Day2 di un torneo da 10K che assegnava oltre un milione al primo e la pressione che un giocatore può subire in circostanze simili potrebbe non essere la stessa che avverte il vostro avversario del circoletto sotto casa dopo aver annunciato l’all-in…

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