Dopo il tempo degli onori – si sa – viene sempre quello degli oneri. Specialmente quando ci troviamo a parlare di un giocatore di poker vincente o comunque di uno che ha appena messo a segno una vera e propria impresa. Come nel caso di Espen Uhlen Jorstad, l’uomo che ha messo tutti in fila nell’ultima edizione del Main Event delle World Series of Poker.
Il giocatore norvegese è stato celebrato in lungo in largo, in quanto è stato autore di un torneo che ha rasentato la perfezione. Ma non poteva non arrivare il momento in cui qualcuno – più o meno a ragione – prova ad approfittare della situazione. Il nome dell’altro protagonista di questa vicenda è Alexandros Theologis, un pro player greco che sostiene di dover ricevere una fetta dei ricavi.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
Espen Jorstad e il caso staking alla greca
A rendere nota la vicenda è stato lo stesso Jorstad. Un paio di giorni fa, attraverso il suo account su Twitter, ha svelato l’esistenza di un vero e proprio contenzioso con il giocatore ellenico. Quest’ultimo, infatti, avrebbe reclamato una quota pari al 3%. Un caso piuttosto emblematico di staking del quale, però, il norvegese non ricorda nulla.
Il campione del mondo, infatti, ha sempre sostenuto e fatto capire di essersi segnato ogni singola quota venduta. Tra le altre cose, la trasparenza del giocatore nordico è stata ribadita anche in precedenza. In una serie di interviste successive al trionfo del Main Event WSOP, infatti, ha svelato l’ammontare delle tasse pagate e delle quote vendute.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| fino a 1.000 € |
Queste ultime sono 14 e ammonterebbero al 44% del denaro investito. Il che porta, attraverso un facile conteggio, a far sapere che Espen Uhlen Jorstad ha trattenuto circa 5 milioni di dollari.
E nonostante le rimostranze non esattamente british fatte da Theologis (se ne ha prova con una serie di direct inviati al norvegese), la community internazionale si schiera dalla parte del campione del mondo,






