Deal allargato al Potomac Summer Poker Open in corso in Maryland. Mentre tanti eventi si sono trascinati fino a notte fonda, un gruppo di finalisti ha lasciato la sala già verso le 21:00.
L’evento Super Seniors giocato all’MGM National Harbor ha registrato un accordo in ICM tra tutti e nove i giocatori rimasti al tavolo finale chiudendo i conti con largo anticipo rispetto agli altri tornei del festival.
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Come è nato l’accordo
Il torneo del Potomac Summer Poker Open riservato ai giocatori dai 60 anni in su, prevedeva un buy-in di 330 dollari e ha attirato 153 iscritti per un montepremi complessivo di 50.490 dollari.
Con il tavolo finale ancora in corsao i nove protagonisti hanno deciso di non proseguire mano dopo mano fino alla proclamazione del vincitore, optando invece per un deal in ICM che ha ripartito il montepremi in base al valore atteso dei rispettivi stack.
Non tutti in sala sono rimasti sorpresi dall’esito. Mentre la notizia iniziava a circolare tra i tavoli dei tornei vicini, un player presente in quel momento in sala, tal Justin Arnwine, ha raccontato di aver previsto insieme ad altri giocatori proprio questo scenario, scherzando sul fatto che alle 21:00 per un tavolo di Super Seniors fosse ormai per tutti “l’ora di andare a nanna”.
I risultati del tavolo finale
Così è nato il deal che ha lasciato tutti contenti. Il chipleader al momento dell’accordo, Phillip Murphy, era il candidato naturale a una vittoria che “sulla carta” valeva 13.750 dollari. Grazie all’accordo ha incassato 6.088 dollari.
In tabella riportiamo il payout completo del tavolo finale, con il valore della posizione del payout e la cifra realmente incassata dopo l’accordo:
| POS. | GIOCATORE | PREMIO CALCOLATO | PREMIO DA CHOP |
|---|---|---|---|
| 1° | Phillip Murphy | $13.570 | $6.088 |
| 2° | Michael Mathers | $8.803 | $5.832 |
| 3° | Lawrence Zerolnick | $5.188 | $5.591 |
| 4° | Frederick Narding | $3.156 | $5.133 |
| 5° | Eric Persian | $2.436 | $4.033 |
| 6° | Joseph Bianchi | $2.020 | $3.905 |
| 7° | Charles Ausell | $1.755 | $3.363 |
| 8° | Gordon Haab | $1.575 | $3.034 |
| 9° | Pepper Rodgers | $1.357 | $2.881 |
Il Super Senior Pepper Rodgers, che era lo stack più corto del tavolo al momento del deal, si è comunque garantito un incasso di 2.881 dollari, più del doppio rispetto ai 1.357 dollari previsti per il nono posto “secco”.
Un chop, in questi casi, protegge soprattutto i tavoli con differenze di stack meno marcate, appiattendo la distribuzione dei premi rispetto alla scala originale.
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I precedenti
Quello dell’MGM National Harbor non è il primo maxi-accordo della stagione. A maggio 2025 in Florida un evento da 340 entries si concluse con un deal a quindici.
A gennaio invece a un torneo in Minnesota furono in undici sopravvissuti a chiudere un accordo. Ancora prima fu il torneo low buy-in più popolare del Regno Unito, il Goliath di Grosvenor, a registrare un deal allargato a tutto il tavolo finale.
Il fenomeno degli accordi per rispalmare il montepremi, specialmente in eventi a buy-in contenuto con field molto ampi, sta diventando una costante nei festival regionali, non solo negli Stati Uniti d’America: le strutture dei premi ai tavoli finali più affollati rendono l’accordo una scelta quasi naturale per chi vuole limitare la varianza.
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