Dele Alli, da calciatore a “whale” del poker live: 150.000 sterline perse in pochi giorni

da | Feb 18, 2026

Secondo la stampa inglese, Dele Alli, ex giocatore del Tottenham attualmente senza contratto, sarebbe il pollo da spennare ai tavoli di poker high stakes del Victoria Casino di Londra. O almeno lo è stato di recente, viste le 150.000 sterline volate in pochi giorni – pare.

Il 29enne, che una volta le stesse cifre le faceva in una settimana, dopo la separazione con il Como non è tornato sul campo verde, ma sul panno verde del Victoria, in cui ha lasciato più stack a cinque cifre. Si parla di punte da £25.000 a singola sessione.

 

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Un regular locale ha raccontato al Daily Mail Sport che il suo stile di gioco ha attribuito ad Alli il soprannome meno ambito tra i giocatori di poker: “whale”, ovvero “balena”, il termine che indica giocatori scarsi che perdono grosse cifre.

Il cliente perfetto di ogni pokerista del casinò: poco preparato, ma disposto a ricaricare ogni stack perso, a inseguire ogni draw o spot borderline, che nel lungo periodo si rivela profittevole… per gli avversari.

Alli viene raccontato come il poker player che arriva tardi, si siede ai tavoli più alti, gioca fino alle due del mattino, e in queste poche ore vede svanire stack dopo stack.

Un player ha aggiunto: “Appena arriva, si diffonde un messaggio: «Dele è aperto agli affari», e c’è una corsa per unirsi al suo tavolo. Si è fatto vedere un giorno sì e uno no nelle ultime due settimane, tipicamente perdendo £25k ogni volta”

Questi £25.000 sono una cifra così costante che un player ritiene possa essere il limite di credito concesso dal casinò a ogni sessione.

 

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Considerando gli stipendi degli anni passati, viene da supporre (e sperare!) che siano cifre che si possa permettere di perdere senza troppi drammi, ed è per questo che a noi pokeristi questo articolo strappa un sorriso e una battuta. Ma sotto potrebbe esserci di più.

“In realtà è piuttosto triste – aggiunge un altro giocatore – perché non parla con nessuno e non sembra felice. Chiaramente non è a corto di denaro e non sembra colpito da perdere cifre di questa portata, che è perfetto per noi. Il poker è un gioco duro, non c’è spazio per le emozioni. È tutto strategia e vincere il più possibile.” 

La situazione, per i media, si sposa amaramente bene con la storia del giocatore, grande promessa del calcio che ha dovuto affrontare tanti problemi, personali e di salute, riuscendo a toccare altissimi picchi in fretta, e tornare giù altrettanto velocemente.

Va anche detto che non c’è alcuna dichiarazione ufficiale, se non da parte degli anonimi regular del casinò stesso.

È il classico terreno di confine dove si possono mescolare a dosi sconosciute realtà, leggenda e morboso gusto per il gossip: le cifre ci stanno per un ex top player di Premier, la narrativa è perfetta per i titoli, ma quanto ci sia di consapevole, problematico o semplicemente ludico nel suo rapporto col poker resta, per ora, tutto da decifrare.

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