Il nome di Mark T. Lavery di certo non è noto nel mondo del poker, ma rischia di diventarlo. Proprio così, perchè rischia di complicare e non poco la gestione della The Lodge, la poker room che vede tra i suoi soci fondatori Doug Polk. Il motivo per cui vi raccontiamo questa storia e tiriamo fuori il nome di un avvocato poco famoso, stiamo per svelarlo.
Lavery è un avvocato dell’Illinois che ha deciso di intentare cause contro forme di gioco che lui ritiene da tempo illegali. Tra queste c’è ovviamente anche il poker. Altrimenti non si spiegherebbero le quattro cause intentate in questi giorni. Una di queste lo vede opposto a Nate Silver, mentre le altre tre riguardano diverse poker room, tra cui quella co-gestita da Polk.
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L’avvocato che ha messo nel mirino Doug Polk
C’è da dire che anche nella causa intentata contro Silver vengono tirati in ballo Doug Polk e i suoi due soci, Andrew Neeme e Brad Owen. Le accuse riguardano il presunto svolgimento di attività illegali, con Silver considerato un loro favoreggiatore. Ma come abbiamo già scritto, c’è il noto streamer e giocatore americano nel mirino di Lavery.
In particolare si legge nella documentazione presentata dall’avvocato un fatto abbastanza curioso. La causa che avrebbe portato alla denuncia fatta da Lavery a Polk è una frase, all’apparenza innocua ma che avrebbe leso l’onore del legale. “Questo è un lavoro da stupidi“, si legge in una mail che Polk avrebbe inoltrato alla contabile fiscale Theresa Fox, a proposito dei servigi svolti da Lavery.
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In entrambe le cause legali che riguardano da vicino Polk – quella contro Silver e quella contro la The Lodge – fanno riferimento a presunte attività criminose da parte dei gestori della poker room. La sua idea è sempre la stessa: il poker viene considerato gioco d’azzardo illegale e per questo va combattuto.
Lavery sta cercando di ottenere un guadagno clamoroso da queste due cause. La sola azione nei confronti dei tre soci della poker room prevedrebbe un risarcimento danni per 1,2 milioni. A questi se ne aggiungono altri 2,4 oltre al totale risarcimento delle spese legali.
Un lavoro da pazzi, giusto per citare il contenuto di una mail…






