Dan Cates intervista Elliot Roe – L’ipnosi può farti migliorare a poker?

da | Ago 31, 2022

elliot roe

Dan Cates continua con il suo fantastico podcast su YouTube, e l’ospite di oggi è il punto di riferimento dei mental coach di poker, Elliot Roe.

Andiamo a scoprire qualcosa di più sul segreto di Elliot, ovvero come applica l’ipnoterapia per massimizzare le performance dei poker player, ma anche di businessman, lottatori di MMA e molto altro.

 

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Chiunque può avere alte performance? O ci sono persone che non possono? Cioè, puoi rimuovere il blocco da chiunque? 

“Dipende se è un blocco o talento. Non posso rendere talentuoso chi non ha talento. Ma se qualcuno fa auto-sabotaggio, può essere molto efficace rimuovere questo auto-sabotaggio che trattiene la persona o dà problemi alla sua professionalità e cose simili. 

Questo non crea talento però, tutto ciò che fa è permettere al talento di farsi vedere e fa smettere di trattenersi. 

Adesso vedo solo gente che si trova direi tra i migliori 50 al mondo, indifferente cosa facciano, quindi hanno già passato il problema di avere difficoltà con la strategia.

Hanno già le capacità per fare molto meglio, ma sanno che qualcosa li blocca. Quindi mi dicono qualcosa come “A volte provo ansia mentre gioco i Final Table” o nei business “Quando mi trovo ai meeting di investitori mi sento in difficoltà”.

 

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Fammi capire meglio, tu potresti ipnotizzarmi per farmi smettere di mangiare junk food, o instaurare qualche nuova routine, per esempio fare mezz’ora di yoga ogni mattina?

Puoi rimuovere le resistenze. Diciamo che hai un trigger che dice “Ogni volta che mi sento triste vado a mangiare il gelato”. Possiamo vedere da dove deriva questo trigger, ma prima fammi spiegare cosa è l’ipnoterapia. 

Non confondiamola con l’ipnosi da palcoscenico, dove vedi persone afflosciarsi a terra o imitare galline e cose simili. 

Il lavoro che faccio io è più simile alla meditazione guidata. Se pensi allo stato che raggiungi in una lezione di yoga quando vuoi meditare, è molto simile. Ma con la meditazione cerchi di pulire la tua mente, con l’ipnoterapia invece ti focalizzi sull’emozione che causa il problema.

Può essere ansia, rabbia, o un trigger come nell’esempio di prima. Magari senti una forza che ti spinge a mangiare il gelato, o non puoi trattenerti. 

Si può riconnettere questa cosa a qualcosa successo nei primi tempi della tua vita dove hai vissuto le stesse emozioni, si retrocede e magari si trova un momento dove tua madre ha detto – per esempio – “Sei un bravo ragazzo, Dan. Ecco un gelatino.”

Ricerchiamo qualcosa di simile in ogni sensazione, per esempio nella rabbia potrebbe essere un passato di bullismo. Poi crescendo questo si ripete nella vita adulta, sono solo pattern che impariamo per sentirci più al sicuro da bambini, ma che da grandi non funzionano più e continuiamo comunque a usare.”

 


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