L’Equity Retention, che potremmo tradurre come “mantenimento dell’equity nelle diverse street” è un concetto – sottolinea il coach Weasel – che anni fa veniva citato molto spesso.
Prosegue poi con la sua definizione ufficiale:
L’Equity Retention è l’abilità di una mano di mantenere un livello base decente di equity quando affronta un range forte.
Tipicamente è associata con gli out per migliorare in un punto nut. Quindi solitamente un draw o un backdoor. Qui si nota un collegamento con il termine “valore”: è una mano che può continuare a puntare su molti turn e river perché può improvare.
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Meglio un draw o TPTK?
Un esempio classico è: “Quale mano preferisci?” su un board che recita J♥9♣3♠ puoi scegliere tra AJo e T8o. Top pair top kicker e un progetto di scala bilaterale.
Molti probabilmente sceglieranno AJo, principalmente perché ha più equity di T8o. Ma è vero?Â
Partiamo da un esempio contro un range ATC. In questo caso, AJo ha 82,9% di equity, mentre T8o ha il 52,3%. Che succede se cominciamo a stringere i range di villain? Su due piedi verrebbe da pensare che entrambe le mani perderanno equity mentre il range avversario si fa più forte.
La cosa interessante è che l’equity di AJo scende in maniera molto più ripida rispetto a T8o.
Per capirlo basta pensare all’estremo opposto, ovvero oppo ha un range composto di KK+ e set. In questo caso AJo gioca al 9,9%, e T8o al 30,3%.Â
Quindi, cosa preferiamo tra le due? Dipende dal range dell’avversario: se è debole, meglio AJo; se è forte, meglio T8o perché ha una migliore Equity Retention. Mantiene una buona equity anche se la forza di oppo aumenta.
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Equity Retention e Value
Qui si trova il collegamento tra Equity Retention e il concetto di valore. T8o potremo ribarellarla al turn, perché avremo bilaterale o meglio, quindi ha buon potenziale di barreling.
Red Chip Poker (il canale YouTube dove Weasel spiega il concetto) sostiene che Equity Retention e value siano lo stesso concetto, espresso con due focus differenti: il valore pensa a backdoor potential e opportunità di barreling, l’Equity Retention pensa all’equity grezza contro diversi range.
Mani con buona Equity Retention
Draw e backdoor sono ottimi in questo senso. Anche se l’avversario avrà un punto forte, spesso potremo continuare nella mano perché avremo ancora chance di batterlo. Per gli stessi motivi, sono ottime mani da bluffare, a seconda del villain.
Altre mani con grande Equity Retention sono le mani “nuts” (non assolute, ma molto forti). Più sono nut, più Equity Retention hanno. Allo stesso modo, un draw nuts mantiene più equity di un draw non-nuts.
Mani con cattiva Equity Retention
Coppie e peggio, senza backdoor, hanno la peggior Equity Retention, perché come abbiamo visto l’equity crolla appena il range di Villain si riduce.
Quindi dobbiamo stare attenti a come giochiamo queste mani, perché puntando troppo selezioneremo un range difficile da affrontare. Meglio giocare contro range più wide.
Comunque sono le mani che ottengono più benefici da protection, equity denial.
Equity Retention e bet
Per sintetizzare, le mani con backdoor o draw hanno il maggior potenziale di barreling, e possono over-realizzare la loro equity (aggredendo e facendo foldare oppo).
Anche le mani di forza media possono over-realizzare, per esempio facendo foldare overcard con una bottom pair. Anche se siamo già in vantaggio, facciamo comunque foldare un po’ di equity.
La differenza è quanto possiamo essere aggressivi. Con le coppie dobbiamo essere cauti perché non hanno abbastanza capacità di improving, e bisogna bilanciare Equity Retention e Equity Denial.Â






