Nei tornei di poker spalmati su più giornate di gioco, in particolare live, per tanti giocatori si presenta il dilemma su quale sia l’atteggiamento più corretto per la fine del day 1.
Secondo coach Dara O’Kearney, è proprio all’approssimarsi della chiusura delle prime giornate di gioco che vengono intavolati i più grandi errori in ICM.
Secondo l’irlandese ci sono due diverse tipologie di errori.
| Room | Bonus | Visita |
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Quelli che vedono il fine day come una bolla
Per iniziare, O’Kearney punta il dito contro quei giocatori che al termine del day1 iniziano a chiudersi, approcciando il fine day come se fosse una bolla premi.
Alcuni trattano la fine del day 1 come una bolla. Stallano e giocano troppo tight, nonostante la zona premi sia ancora lontana. C’è un lato emotivo dell’ICM per cui non voglio vedersi rovinata la giornata, o vogliono il merito di mettere lo stack nella busta.
Quelli che non vogliono tornare short stacked
O’Kearney enuclea poi il secondo tipo di errori, che è all’esatto opposto del precedente.
Altri invece pigiano sull’acceleratore dicendo che non vogliono tornare con uno short stack e sostenere spese di viaggio quando probabilmente busteranno presto. Entrambi sono errori. Non c’è niente di diverso da un punto di vista strategico tra l’ultima mano del day 1 e la prima del day 2.
L’errore più grande
Tra le due tipologie di errori commessi al termine dei day 1, però, secondo O’Kearney una è più grave dell’altra.
Aggredire come non ci fosse un domani è comunque l’errore più grande dei due, visto che il day 1 di solito finisce con il 25% del field in corsa. Gli short stack hanno tanta pressione ICM in questa fase.
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Le eccezioni
Ma come ogni regola che si rispetti, anche quella relativa all’atteggiamento corretto per la fine dei day 1 dei tornei di poker, è suscettibile di eccezioni.
Ci sono ragioni pratiche per cui stallare o aggredire come se non ci fosse un domani potrebbero essere buone idee per la fine del day 1. Se alla fine della giornata sei stanco e senti che non stai giocando bene, entrare in meno mani del solito per tornare bello fresco alla seguente giornata di gioco potrebbe non essere un errore. Se il day 1 è un flight hyperturbo, per cui il day 2 sarà più lento, anche stallare per portare uno stack in salute in una struttura di gioco più lenta è una buona idea.
Per quanto riguarda i giocatori che alla fine dei day 1 aggrediscono come se non ci fosse un domani, se il costo di fare day 2 è significativo c’è una analisi costi/benefici da compiere. Se tornare al day 2 ti costa un esborso di 200$, e il tuo stack in ICM vale 150$, gamblare potrebbe avere senso per tornare con qualcosa per cui valga la pena.
Per il coach deve essere tutto riferito al singolo giocatore:
Il denaro ha un valore diverso per ogni individuo. Proprio come abbiamo visto negli accordi ai tavoli finali, ci sono deal che non hanno senso in termini di EV ma lo hanno in termini pratici. Per la maggior parte delle persone, temporeggiare o aggredire senza sosta alla fine del day1 è un errore, ma per alcuni può avere perfettamente un senso.






