Filippo Candio spiega le ragioni della protesta: Ecco perché è giusto non giocare il 4 novembre

Nov 4, 2019

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Nell’ultima settimana il suo faccione ha fatto il giro dei forum pokeristici nazionali.

Il motivo? Un’iniziativa di protesta rivolta a tutti i giocatori, o meglio “consumatori” come sottolinea il suo promotore, che prevedere di disertare i tavoli online su PokerStars proprio quest’oggi, lunedì 4 novembre.

Per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle ragioni del malcontento e analizzare più approfonditamente alcune questioni, ci siamo rivolti al diretto interessato: Filippo Candio. Ecco cosa ne è uscito fuori…

Vi ho fatto ridere anche stavolta per l’iniziativa?

La conversazione si apre così, con una battuta. Filippo prova a sdrammatizzare dopo aver risposto a decine e decine di commenti sui social nel duplice tentativo di far capire le proprie ragioni e allo stesso tempo comprendere i motivi delle lamentele altrui…

Quali sono i motivi che stanno alla base della tua protesta e cosa vuoi colpire? 

Le migliaia di lamentele che leggo per le più svariate ragioni. Quel che mi son chiesto è: ma se lo stesso malcontento, la stessa situazione, si presentasse in un altro tipo di business, cosa accadrebbe? Arrivati a un certo punto mi son chiesto quanto non sia una questione che riguardi la delegazione consumatori, dato che in fin dei conti di questo stiamo parlando. Consumatori, non giocatori di poker.

E’ possibile che ci sia tutto questo disagio in attività che riportano soldi alle casse dell Stato? Vi lamentate in centinaia, migliaia…E poi sento sempre un’unica risposta: dei giocatori non interessa nulla a nessuno.

Hai appurato se Stars non abbia fatto firmare ai giocatori, al momento della sottoscrizione dell’account, la totale discrezionalità di giudizio sui conti e sulle procedure ad esso inerenti?

Le società possono farti firmare quel che ti pare, ma esistono anche le clausole vessatorie, esistono degli enti preposti che devono controllare che innanzitutto il cliente venga rispettato….

Lamentiamoci e facciamo chiarezza, perché il fatto che ci facciano firmare una clausola per la quale sono liberi di bloccare gli account a loro piacimento non significa che questo tipo di clausola sia valida ed efficace. E anzi, sono convinto del contrario.

Hai pensato di indirizzare la protesta a un ente responsabile?

Lo farò. Intanto vediamo se questa cosa è sentita e se c’e’ una partecipazione adeguata. Secondo me chi si dovrebbe lamentare sono proprio gli amatori e non i professionisti, perché le logiche di eliminare i professionisti da una piattaforma sono inerenti al marketing. Il fatto che abbiano tolto Supernova e robe di questo tipo, sarebbe tale da far si che i professionisti smettano di giocare, ma non si creerebbe alcun intoppo a livello legale. Le società fanno quello che vogliono in termini di marketing…

Quelle che sento in giro sono semplici lamentele, poi chissà se sono fondate. Dal classico che dice “Ieri ho giocato due Spin e poi m hanno bloccato il conto” a episodi più eclatanti come quello occorso a Simone Ruggeri e ai grinder della sua scuola. 

Nel suo caso il traffico che generavano questi ragazzi non può essere irrilevante per la poker room e anche nel caso in cui tu li accusi di collusion o robe simili occorre verificare che sia effettivamente così. Ma prima ancora di questo, la domanda è: si può fare? Cioè, posso io posso, sotto Monopolio di Stato, decidere chi gioca e chi non gioca? Dove sta la chiarezza?

Mandateci qualcuno a farci capire come funziona: Io sono un grinder professionista e sono bravo, verrò bannato? E’ una domanda da farsi, almeno così lo si viene a sapere e ci si regola di conseguenza.

Stars si prende la totale discrezionalità sul ban, il giocatore è avvisato di questo…

E’ questa la domanda che io farei a un legale. Può una società che gestisce dati sotto il Monopolio di Stato comportarsi cosi? Non lo so se si possa fare, andrebbe spulciato il contratto coi legali di riferimento per capire cosa si può fare e cosa no. .

A prescindere dalla validità della protesta in sé o delle ragioni che ne stanno alla base, il punto principale è che ti stai facendo portavoce di un malcontento popolare, che ha come trait d’union la scarsa tutela del cliente. Hai parlato con altri grinder per chiedere il loro appoggio in questa iniziativa?

C’è sempre un discorso di interessi personali per cui i giocatori temono di potersi liberamente esprimere. Fare una cosa di questo tipo ti espone, non c’è dubbio. Io mi espongo sostanzialmente perché mi sembra una porcheria ciò che sta succedendo. Altre non si espongono perché hanno qualche interesse personale di tropo da difendere.

Quante adesioni hai raggiunto?

Circa 250 totali, senza aver pubblicizzato, senza marketing. Lo scopo non è generare un movimento ma creare consapevolezza nel fatto che comunque si è consumatori. Io mi faccio un’altra domanda, dato che adesso c’e’ in vigore il decreto dignità: dove sta la tutela del giocatore?

Io voglio solo giocare a poker e non voglio vedere nulla che ha a che fare coi giochi d’azzardo, dove sta la mia libertà? Perché attirare le persone sfruttando il profilo del poker per poi buttarle da altre parti? E’ lecito? Un conto è potersi auto-bannare e vedere comunque la sezione casinò disponibile, un altro e eliminare proprio il casinò dalla lobby.

Non so quanto tutte queste logiche siano coerenti con la tutela del giocatore. A me sembra piuttosto chiaramente che il poker venga utilizzato come esca per poi buttare la gente in altri settori del gambling. Le associazioni del consumatore come vedono questo? Dove sta la tutela del debole?

Recentemente su Stars.it è impossibile prelevare i fondi entro le 24 ore successive al momento del deposito. Nel messaggio si legge che il provvedimento è stato preso per tutelare il giocatore da eventuali frodi…

Siamo sicuri che si vogliano evitare frodi? E se invece quello che vince un torneo poi, non potendo fare cash-out, va a giocarsi qualche soldino da altre parti? O ancora peggio, tenere soldi nei propri conti per generare profitto finanziario. Se esiste un ente che è Monopolio, che sono le varie Sogei ecc., ci dicano pure come funziona, perché mi sembra tutto troppo arbitrario…

Ultimo appello: cosa diresti per smuovere chi non ha ancora aderito?

A chi è un giocatore regolare direi che se non vuole continuare a esser vessato in futuro sarebbe il caso che agisse in altra maniera. Agli amatoriali, come consumatori, dico che se a loro piace fare questo giochino qua, anche se una tantum, devono rendersi conto che non può esserci divertimento laddove le società possono decidere arbitrariamente sia sul gioco che sui fondi. Chi deve bloccare i conti non può essere una società per conto dello Stato, non è possibile che blocchino dei fondi alle persone, non sta ne in cielo ne in terra.

Lo Stato ci dovrebbe dire come funziona, se vuole che funzioni, e da lì tutti dovrebbero essere liberi di decidere il da farsi. Io consiglierei a tutti di smettere di giocare totalmente, così domani saranno le società a dover riqualificare e convincere i giocatori, non il contrario. Siamo arrivati a questo…

Hai intenzione di dar seguito alla protesta o sarà un caso isolato?

Vorrei fare una petizione e parlare con i vari gruppi a tutela del consumatore per fare una valutazione in merito. Io, da consumatore, vorrei capire se sono trattato come dovrei essere trattato. Parliamo di esaltare il poker sportivo come gioco di abilità e poi scaricando un software di poker mi trovo accanto scommesse e roulette: è difficile in questo modo far maturare una coscienza collettiva e soprattutto non sto tutelando il consumatore.

Per dirne una, da poco hanno eliminato l’assistenza via mail ma quando ti bloccano il conto ti invitano a scrivere, indovina dove…alla mail! Per non parlare del software: ci dovrebbero spiegare chi fa le manutenzioni del codice e come funzionano le cose da quel punto di vista, semplicemente per garantire la trasparenza del gioco.

Anche perché ci sono account che vengono bloccati per frode. Posto che le frodi esistano per davvero, vorrei sapere il criterio in base al quale un certo comportamento viene o meno etichettato come tale. Sarebbe mio diritto di giocatore sapere su quali basi puoi bloccarmi l’account. Tutte le società dovrebbero render noto come agiscono in casi di questo tipo: le banche sì e le case da gioco no?

Non ti da fastidio essere etichettato come portavoce di qualcosa che in realtà potrebbe non essere nemmeno troppo chiaro agli stessi sostenitori dell’iniziativa?

Portavoce? Io sono portatore sano di Filippo Candio. Il motivo per cui alcuni aderiscono pur incoscientemente non mi interessa. Mi stupisce di più chi non aderisce a una protesta che potrebbe interessargli da vicino più di quanto non sembri. Sto chiedendo alla gente di unirsi per fare chiarezza. Se le persone non lo fanno evidentemente mi sbaglio io e non c’e’ nessuna problematica. La gente si sta lamentando sul serio o solo lamentele random?

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