Chris Moorman: “In Europa si gioca più aggressivo, negli States si vive di piatti multiway”

da | Ago 4, 2026

chris moorman

Il nome di Chris Moorman era nella cinquina di candidati alla Poker Hall of Fame 2026, unico rappresentante europeo di un’annata a trazione statunitense (il vincitore è poi stato Jason Koon).

Il giocatore inglese, record-man di Triple Crown Online con più di trenta (30!) in bacheca ha risposto alle domande di PokerStrategy toccando temi che vanno ben oltre il torneo di turno, dalla propria eredità online al downswing risolto con l’aiuto di un mental coach, alle differenze di stile che si riscontrano tra i field americani e quelli europei.

Da anni infatti il britannico risiede dall’altra parte dell’Oceano, dove ha maturato volumi di gioco che lo rendono il profilo perfetto per poter fare un paragone.

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Eropa aggressiva, America multiway

Moorman ha infatti una prospettiva privilegiata sulle differenze tra i due field, con una distinzione strutturale nel modo di giocare i piatti

Penso che il poker in Europa tenda a essere molto più aggressivo, mentre in America ci sono molti più piatti multiway. I piatti multiway restano in gran parte irrisolti, soprattutto con range ampi, quindi credo serva un set di competenze diverso per avere successo in entrambi i contesti.

Secondo Moorman il punto è centrale: giocare bene contro tre o quattro avversari con range larghi richiede un approccio diverso rispetto ai confronti postflop in heads-up che caratterizzano i tavoli europei più aggressivi, dove il gioco si polarizza più rapidamente.

 

Il mito del “nit britannico”

Legato al tema delle differenze di field, Moorman ha smontato in parte un luogo comune diffuso sui giocatori britannici, spesso descritti come eccessivamente prudenti.

Non avevo mai sentito dire che tutti i giocatori britannici sono dei nit. Penso che il numero di pro britannici sia diminuito nel complesso, quindi forse sono solo i nit ad essere sopravvissuti, ma nel complesso direi che è un po’ un mito. La mia opinione sul pro britannico medio è che abbia uno stile tight aggressive: forse non entriamo in tanti piatti, ma quando lo facciamo combattiamo fino alla fine.

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Lena900 primo eletto

In queste giornate di Hall of Fame Moorman ha rispolverato un progetto di cui si discute da tempo, senza che abbia mai preso una forma concreta: una Hall of Fame dedicata esclusivamente al poker online. Sul primo grinder meritevole Moorman non ha esitazioni: è lo svedese Niklas Astedt, in arte ‘Lena900’:

Per me dovrebbe essere Niklas Astedt, aka Lena900. Sta dominando da moltissimo tempo online ed è davvero un’ispirazione per ogni grinder online. La sua run al Main Event di qualche anno fa ha coronato la sua eredità, e penso che se lo meriterebbe pienamente.

 

Il crollo del bankroll e il ruolo del mental coach

Nel discorso tenuto in occasione della sua candidatura ufficiale alla ‘Galleria della fama del poker’, Moorman aveva fatto riferimento a un momento delicato della carriera, quando al culmine del successo il suo bankroll subì un colpo pesante, costringendolo a ricostruire da zero. Un episodio che ha approfondito senza reticenze.

Ho dovuto fare un passo indietro, guardare il quadro generale e ripartire. Ho provato a dimenticare il passato e guardare al futuro, ma è stato molto più difficile di quanto immaginassi. Oltretutto, in un momento in cui il gioco stava diventando anche significativamente più complesso. Senza l’aiuto del mio mental coach Stephen Simpson non sono sicuro che ce l’avrei fatta.

 

 

 

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