Il pazzo hero-call che ha condannato Greg Mueller al 3° posto del Main Event WSOP

da | Ago 5, 2026

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Il day 10 che ha portato il Main Event WSOP al testa a testa per il bracciale ha vissuto diversi momenti topici, a iniziare dall’incredibile scoppio degli assi che ha condannato Han Feng in quinta posizione.

In quella mano Greg Mueller ha (correttamente) foldato preflop una coppia di Jack. L’ex campione di hockey canadese è poi caduto in terza posizione con un hero call tiratissimo che andiamo subito a raccontare.

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La mano

Il Main Event WSOP è al 42° livello di gioco su blinds 1,5M-3M con bb ante. Il 3° posto paga 3.750.000$, il secondo 6 milioni di dollari con una prima moneta di dieci milioni di dollari per il vincitore.

Dopo l’openfold del mega chipleader Lucas Jumalon, che su bottone gioca con 328 milioni di chips, Lauri Saaskilahti (182M) completa da small blind, Mueller con 43M di stack checka dietro da big blind.

Su 4AA i due giocatori piazzano un doppio check.

Sul J turn Saaskilahti punta 3M, Mueller chiama.

River 3 Saaskilahti mette all-in Mueller, che dopo una bella tankata chiama e gira 104.

La two pair floppata dal canadese non è abbastanza visto che l’avversario aveva piazzato il trappolone con KK

 

Il call river ai raggi-X

Al river Mueller è chiamato a un call di 34 milioni su pot di 49 milioni di chips. Per pot odds, dunque, il punto di pareggio del call è:

34/(49+34)=0,409…

Al 41%. Ovviamente il numero indica il valore atteso in chips. Da un punto di vista monetario, con uno scalino di premio di oltre due milioni di dollari tra terza e seconda posizione, la percentuale deve essere ritoccata di diversi punti verso l’alto.

Evidentemente, vista la action intavolata, Mueller si è persuaso che l’avversario fosse in bluff. Del resto Saaskilahti non ha risparmiato giocate estrose al tavolo finale, esprimendo uno stile di gioco brillante tale da far pensare che la action potesse benissimo essere nelle sue corde.

Di certo il canadese su quel board batte davvero poco o nulla. Caduto con le mani e con i piedi nel trappolone di Saaskilahti, Mueller l’ha comunque presa con filosofia.

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Le parole di Mueller

Nella intervista di rito post-eliminazione a Jeff Platt, infatti, il canadese ha avuto solamente parole al miele.

E’ la singola esperienza di poker più bella della mia vita. Ho vissuto tantissimi bei momenti. E’ fantastico. Mi spiace che la run sia terminata ma voglio dire, con gli amici che ho io come questi che sono nel rail… Il poker non significa niente, è solo vita. Hai qui i tuoi amici e la famiglia e va bene così. Per il futuro vedremo ogni decisione come sempre. Giocherò quando avrò voglia di giocare.

 

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