Il ban per ghosting di Ren Lin polarizza: reazione eccessiva?

da | Ott 24, 2025

ren lin ban

L’episodio di ghosting di Ren Lin è sicuramente una delle news pokeristiche più cliccate e commentate degli ultimi giorni.

Il motivo è che la community è molto divisa nel suo giudizio: da un lato c’è stata un’infrazione delle regole senza dubbi, ma dall’altro c’è il pentimento, la presa di responsabilità e la dichiarazione, credibile, di non aver agito in mala fede.

Per questo è difficile, anche per i più grandi pro, trovarsi d’accordo sulla misura della punizione: è stato troppo o adeguato al caso? Vediamo.

 

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Cosa è successo (in breve)

La vicenda nel dettaglio qui

Ren Lin, giocatore cinese molto noto nel panorama high stakes, stava giocando le WSOP Super Circuit Cipro, quando ha risposto a una telefonata di un amico, “RealOA” al Final Table del $10.300 di GGPoker.

Senza pensarci, ha dato dei consigli all’interlocutore, il quale ha poi vinto il torneo. “RealOA” ha pubblicato un post celebrativo ringraziando anche Lin, e questo ha fatto scattare la denuncia del terzo classificato “Buzzcut”.

GGPoker ha subito preso provvedimenti, ed essendo proprietaria del marchio WSOP, ha allontanato Ren dal torneo live in corso, sotto gli occhi delle telecamere in live.

Il pro si è successivamente scusato con un post su X, in cui fondamentalmente riconosce il suo errore ma dichiara di averlo fatto senza riflettere né per alcun tornaconto personale: solo il desiderio di aiutare un amico.

 

Doppio ban da GGPoker e WSOP

La risposta di GGPoker, esplicitata in un comunicato stampa, è stata secca:

  • RealOA è stato permanentemente bannato da GGPoker, WSOP e piattaforme partner
  • Ren “Tony” Lin è stato sospeso a tempo indefinito da GGPoker, WSOP e piattaforme partner

Inoltre i fondi di RealOA sono stati confiscati, $250.523, ed essendo sotto di $96.380, Ren Lin stesso ha volontariamente coperto la cifra con i suoi fondi personali.

Questo gesto è stato compiuto per ricostruire il fair play, e non ha nessuna connessione con qualunque staking o compensazione per il tavolo finale.

 

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Le reazioni della community

Molti giocatori hanno lodato l’approccio “tolleranza zero“, ma hanno provato anche un po’ di pena nei confronti di Lin, soprattutto dopo aver visto la buona volontà nelle scuse.

Ben ‘bencb’ Rolle ha commentato che il ghosting è un gran problema per la sua esperienza personale. “Non direi 90% dei FT come è stato detto, ma sono sicuro che qualcosa succeda in alcuni grandi tavoli finali.”

Di conseguenza è contento della decisione di GGPoker “dura, ma necessaria. Abbiamo lasciato correre troppi cheater”. E sottolinea:

Questa idea che “è un bravo ragazzo, quindi merita punizioni minori”… andiamo! Sapete quanti criminali sembrano bravi ragazzi? Non dico che lui lo sia, sto solo dimostrando quanto assurda sia questa logica.

“Stava solo aiutando un amico”, “L’ha fatto per gentilezza”. Davvero? Se dite che “il 90% dei finalisti lo fanno” allora sapete perfettamente cosa state facendo.

Daniel Negreanu è stato uno tra i primi ad accettare le scuse di Lin, e ha commentato: “Abbastanza forte, IMO. Mentre si tratta di qualcosa che i più descrivono come un’infrazione minore, le conseguenze sono state ferme e severe. La situazione è stata gestita in modo meticoloso e non è stata presa alla leggera.”

Anche Faraz Jaka trova conforto dalla tempestività e integrità di GG, ma comprende la controparte: “Ren si presenta come un ragazzo genuino e piacevole, per eseperienza, ma quando sei un ambasciatore del sito devi mantenere standard più elevati. Contento di vedere l’operatore riconoscerlo. E non puoi dare punizioni più leggere solo perché qualcuno è stato apprezzato in passato.”

Texas Mike invece condivide il ban da GGPoker, ma non quello dalle WSOP: “Non fa male a nessuno e fa divertire i giocatori amatoriali di ogni stake. Questo ragazzo è ESATTAMENTE ciò che il poker necessita nel setting live. Deve essere rivisto prima dell’estate.”

Questo sembra un pensiero affine a quello di Patrick Leonard: “Si sentirà la mancanza di Ren dagli eventi WSOP. Se chiedi ai 200 giocatori che fanno più volume, immagino che lui rientri nella top 3 dei giocatori più popolari. È un ambasciatore PERFETTO. Contribuire con il proprio denaro, inoltre, dimostra il rimorso. […] Mi sento comunque un po’ triste al riguardo.”

 

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