L’importanza delle mani dominate nei range

da | Ott 23, 2025

phil ivey mani dominate

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: lo studio del poker non è memorizzare gli spot, ma l’arte di comprendere le meccaniche di fondo e le loro evoluzioni. Capire i perché, vedere gli aggiustamenti e gli effetti dei bilanciamenti, e così via.

Un ottimo lavoro di supporto in questo senso lo svolge il blog di GTOWizard, da cui abbiamo preso i ragionamenti che riportiamo in questo articolo sulle mani dominate e come influenzano i range.

 

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Cosa sono le mani dominate?

Con “dominata” nel poker si intende una mano fortemente sfavorita contro un’altra, tipicamente perché alcuni out che possono aiutare la mano in svantaggio, aiutano anche la mano migliore.

Il caso più comune è quando due mani condividono una carta: per esempio AK contro AJ, o ancor peggio 1010 contro 109.

Lo stesso caso può verificarsi anche al postflop, per esempio quando si incontrano due flush draw, o due progetti di scala dove un out chiude entrambi i draw, ma uno resterebbe in vantaggio (per esempio AK contro K9 su QJ5).

Con un calcolatore di equity si può vedere facilmente come cambiano drasticamente le probabilità di successo in queste situazioni. Si può notare anche in questo articolo.

 

Perché aiutano a stimare l’equity e costruire i range?

Il blog GTOWizard riporta un esempio MTT di push 14bb da LJ e Hero che deve decidere se e come chiamare da BB. Considerando che gli scenari di gioco in late stage MTT sono innumerevoli, non potremo mai ricordare a memoria i range perfetti, e dovremo essere capaci di fare stime in game.

Per pot odds sappiamo che abbiamo necessità di un 44% di equity per fare break even con il call. Ai fini dell’esempio è stato trascurato l’ICM.

Hero deve capire se chiamare con A9o è profittevole, e stima un range di oppo composto da broadway suited, KQo, ATo+, AJs-A9s e 88-55. Il top range probabilmente si limita al raise. Calcolando, si nota che A9o non raggiunge l’equity richiesta.

Allora, per capire come cambiano le percentuali, Hero prova a inserire nel range avversario ulteriori small pair, broadway off (KJo), e un suited connector aggiuntivo, T9s. Ancora sotto al 44%. 

 

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Ma, se invece delle mani precedenti, venissero aggiunte le migliori mani suited mancanti (K9s, Q9s, J9s e A7s), allora le percentuali cambierebbero e renderebbero il call con A9o profittevole. 

Quello che possiamo imparare da ciò è che small pair e broadway non hanno cambiato molto l’equilibrio di equity dei due range, perché nessuna domina o è dominata da A9, che è lievemente sotto a 44 e lievemente sopra a KJo, bilanciandosi.

La differenza è stata fatta aggiungendo mani dominate al range di lojack: X9s e A7s partono in netto svantaggio contro A9o. Grazie a quelle, A9o si rivela un call vantaggioso.

La lezione da apprendere, è una scorciatoia: quando affrontiamo uno shove, possiamo chiederci quante mani dominate e quante mani dominanti oppo stia pushando, per capire se chiamare o meno. Small pair e broadway spesso sono meno rilevanti per la tua equity.

 

Altri casi

Il solver mostra uno scenario 60bb, dove BTN risponde a un’apertura di cutoff. AKs e AQs sono pure 3-bet, mentre AJs mixa e ATs-A8s si limitano al call. Curiosamente, assi suited inferiori ritornano a essere candidati alla 3-bet.

Uno dei motivi è proprio dipendente dalla dominazione. AQs+ può essere chiamato da mani dominate come AJo, ATo, ma se BTN 3-bettasse ATs e A9s, cutoff dovrebbe foldare mani dominate e continuare con mani che dominano. E magari 4-bettare mani dominate per mettere in crisi il range di medio valore di BTN.

Gli assi-baby di BTN vengono 3-bettati proprio per far foldare mani dominanti come A9o, al costo di ricevere qualche call dominato da A8s. Lo stesso discorso si applica a K8s, 3-bettato per far foldare K9o+, mentre KQs è solo call per non far foldare quelle mani. Non rilancia per il pericolo delle mani dominanti AQs e AKs.

Queste considerazioni poi vanno contate anche per l’action post-flop! Per esempio, in caso di call dell’esempio precedente e check di CO su 1092, BTN punterebbe AJo.

Sembra controintuitivo, ma da solver CO si troverebbe a foldare mani dominanti e chiamare alcune mani dominate (fold con AK e AQ, call con KJ e QJ che hanno progetti di scala).

Insomma, il concetto di “mani dominate” si estende ben oltre i whine per un cooler: sono scorciatoie per decisioni rapide, e basi fondamentali della strategia pokeristica.

Prova a tenerle sempre in considerazione e vedere come influenzano gli esiti di una mano. Potresti scoprire quanto importanti siano in ogni momento!

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