[▶️ VIDEO] Intervista a Giacomo “Ciccio” Valenti, commentatore di poker su Italia 1

da | Mag 18, 2026

Giacomo Ciccio Valenti Poker

Al Bobet All Star Game di FastBetNews, abbiamo avuto il grandissimo piacere di incontrare e intervistare Giacomo “Ciccio” Valenti, la voce che – forse più di chiunque altro – ha fatto appassionare un’intera generazione al Texas Hold’em in Italia.

Chiunque abbia vissuto il grande boom del poker in TV ricorderà le sue telecronache su Italia 1. In questa occasione abbiamo voluto sentire dalla sua voce come è nata questa avventura, scambiando quattro chiacchiere sulle sue esperienze passate, sul parallelismo con il wrestling e sull’essenza stessa di questo gioco.

In questo articolo puoi leggere la trascrizione integrale dell’intervista, oppure guardare direttamente il video completo! Buona lettura/visione.

 

RoomBonusVisita
MarathonbetWelcome Bonus Poker 100% fino a 1.000€
300% fino a 1.200€
100% fino a 500€

 

Video: l’intervista a Giacomo “Ciccio” Valenti

Gli inizi casuali e l’amore per la strategia

Alla nostra domanda su come sia iniziato il suo percorso nel mondo del poker, Ciccio ci ha svelato un retroscena del tutto inaspettato, nato quasi per caso negli studi televisivi.

Sono un innamorato di questo gioco, tra l’altro tutto casualmente, devo essere sincero. Facevo Candid Camera, un giorno Italia 1 mi chiama e dice “Devi fare il wrestling” e io risposi “Cosa devo fare il materasso? Cosa devo fare? Combattere?”, non capivo.

E lì è stato creato però in realtà il fenomeno.

A un certo momento va bene quello, poi facciamo Monster Jam, facciamo altre cose. Un giorno Luca Tiraboschi che era il direttore di rete, e Piercarlo Guglielmi che era il vicedirettore, mi chiamano “devi fare il poker”. Al che ho detto “senti figlio mio, una trasmissione sui salumi me la fai fare o no? dove sono sicuramente più ferrato”, quindi tutto quanto casuale.

Però io sono un innamorato, un innamorato del poker perché ritengo che sia veramente il gioco di strategia, un gioco di strategia bello. Ecco, devo essere onesto, se togliamo tutto quello che è l’aspetto dell’azzardo, per cui il poker sportivo, la capacità di lettura è veramente la metafora della vita.

Ed è una cosa bella perché ti permette di poter capire come nella vita c’è il momento in cui devi rischiare, il momento in cui devi difenderti, il momento in cui è necessaria la lettura, c’è il momento in cui devi calcolare anche le probabilità.

Devi avere il coraggio, devi avere la capacità anche di andartene via, insomma di gestire le tue emozioni. Come gli scacchi, come il Backgammon, come il Risiko… insomma sono tanti giochi di strategie che possono essere utilizzati. Quasi da insegnare nelle scuole, il gioco di strategia.

E ti dirò di più… Quando vedi i tornei per cui la gente sta 10-12 ore al giorno per 3-4 giorni è il contrario dell’azzardo, cioè proprio il contrario. Tu entri in un casinò e hai voglia di farti del male come un pazzo, fai una determinata azione. Ecco, nel poker è il contrario.

 

BookmakerBonusVisita
casinò BetFlagBonus Benvenuto Slot del 100% fino a 5.000€ oppure Bonus Casinò del 100% fino a 3.000€
casinò Stake.it25€ Gratis subito + 100% fino a 1.000€ sul primo Deposito
casinò Sisal5.000€ GRATIS per giocare a "Salva il Bottino" + 250€

 

Il rapporto con il poker di Ciccio Valenti

A forza di parlarne in cabina di commento, è stato inevitabile per Ciccio avvicinarsi ai tavoli giocati. Il suo approccio è partito proprio dai micro-limiti online, con qualche divertente aneddoto legato alla sua vita privata.

A un certo momento ho capito fondamentalmente che avrei dovuto iniziare intanto a giocare online con cifre bassissime, ma era il periodo in cui era appena nato mio figlio, cioè aveva un anno e mezzo e appena mi diceva “Papà”, io giocavo €1, io perdevo la mano matematicamente e quindi era necessario andare a fare dei tornei.

Invitato per dei tornei, devo essere sincero, un giocatore assolutamente normale, mi vanto di essere stato un buon narratore, insomma, se non uno degli artefici, insomma, di quello che è stato. E poi la cosa bella è che andavi ai tornei, venivi invitato, dicevano “Ciccio, possiamo fare una foto?” e puntualmente era quello che mi buttava fuori dal torneo, ma è normale, insomma.

Il boom su Italia 1: Poker e Wrestling

Ciccio Valenti è riconosciuto come una delle voci che ha avvicinato più italiani al Texas Hold’em. Quando gli abbiamo chiesto come lo vivesse, Valenti ha parlato di un curioso parallelismo tra lo storytelling del wrestling e quello applicato ai tavoli verdi.

Sì… Alla fine, al di là di quello che era Sky, di quello che erano Maurizio e Fabio Caressa, poi c’è stata la grande popolarità che è data inevitabilmente quando mamma Italia 1 e papà Ciccio Valenti con Luca Pagano preso nel commento.

A me descrivere questi personaggi e queste storie che ci sono dietro mi dava molto l’idea di essere simile al concetto del wrestling dove c’erano delle faide, delle rivalità, e quando tu sai leggere l’emozione dei giocatori forse hai fatto una grossa percentuale della capacità divulgativa del poker.

E poi un’altra cosa importante è che tutti sono stati portati a coltivare il sogno di poter fare il torneo. È quella la cosa bella del poker, cioè io ho giocato con i migliori campioni che ci possano essere al mondo. A tennis non succede, nello sci tantomeno a calcio, figurati. Lì invece sì.

 

RoomBonusVisita
MarathonbetWelcome Bonus Poker 100% fino a 1.000€
300% fino a 1.200€
fino a 1.111€

 

A proposito di wrestling e di Smackdown, Ciccio ha approfondito con noi la sua visione della comunicazione e della narrazione televisiva, in cui i personaggi recitavano un ruolo chiave.

Allora, io sono un innamorato della comunicazione e dei singoli mezzi di comunicazione. Devo essere sincero, mi sono reso conto che a un certo momento avevo la capacità di trascinare in azioni emotive importanti, cioè se ero capace di leggere queste emozioni e di poter trascinare il pubblico di fronte a queste cose senza bisogno di essere né violenti né fraudolenti, era una cosa bella, insomma.

E quindi per esempio nel wrestling a un certo momento sono stato il primo a capire che c’era un aspetto ironico molto forte, c’erano delle storie che nessuno aveva cavalcato fino a quel momento. Cioè io arrivavo da te, arrivava il tuo cognato, rompeva i maroni a me, scassava i maroni a lei, allora arrivava l’altro… dando dei nomi particolari: il cornutone, nutellone, tartufone e l’inutile Chavo insomma ed Eddie “La Raza” Guerrero!

Era tutto un qualcosa che poteva essere a metà tra quello che era la loro capacità estremamente forte di combattere – perché se io avessi fatto un salto come loro mi avrebbero ricomposto con la mappa – e contemporaneamente però c’è un aspetto di divertimento che può essere preso in considerazione.

Un nuovo programma di poker in TV?

Considerando i tempi moderni, abbiamo chiesto a Valenti se gli piacerebbe riportare il poker nella grande televisione generalista con il suo iconico commento.

Sì, sì, sì, sì, sì! Anche se ne parlavamo oggi… quando c’è stato il grande boom del poker è stato fatto tra virgolette senza doping, cioè senza i social, senza l’aspetto Instagram, senza TikTok, quindi ti sei reso conto che quello era veramente forte nel trascinare l’emozione con i mezzi come ora ancora di più.

Ma io ti ripeto, penso che veramente i fenomeni siano abbastanza ciclici, non ti saprei neanche dire il perché a un certo momento il poker non ha avuto più la stessa forza.

Io ritengo che adesso sì, ci sarebbe assolutamente la possibilità e soprattutto quello che dicevamo prima, l’aspetto tra virgolette didattico, cioè strategico del poker, che ripeto è la cosa più lontana dall’azzardo, più lontana in assoluto.

Ma se dovesse iniziare un nuovo show oggi, chi vorrebbe al suo fianco in cabina di regia? La sua risposta riflette perfettamente la sua visione del gioco, inteso come vero e proprio incontro e scontro tra personalità umane.

Ma guarda, mi sono reso conto alla fine che forse è cambiato rispetto a prima. Prima c’erano delle coppie, ok? Non so, io ho trasmesso a lungo con Luca Pagano, trasmesso con Max Pescatori, trasmesso con tutti i giocatori più forti, Crisbus, giocatori anche stranieri, Daniel Negreanu.

Mi piacerebbe una sorta di… cioè mi rendo conto anche nel commento che abbiamo fatto oggi che tutti i giocatori sono differenti perché alla fine sono specchio della personalità e ognuno ha una personalità, per cui è diversa la possibilità di leggere, la possibilità di capire, la possibilità di gestire le singole emozioni dei singoli giocatori. Per cui mi piace molto riuscire a cambiare partner che possa ognuno dare un’impronta

È un gioco di informazione incompleta. Tu ti siedi e giochi a poker. Puoi giocare per quello che viene lì e si sta scassando i maroni, per quello che ha problemi con la moglie e non ha voglia di stare a casa, per quello invece che fa il professionista, per quello che fa il professionista e mantiene una famiglia, per quello che invece ha studiato tutta una vita statistica e vuole vedere l’aspetto economico.

Questo mi fa impazzire, per l’imprenditore che dice “Fischia c’ho questo divertimento che mi costa tot, prendo €100 e mi faccio il torneo”, capito? Ognuno ha una motivazione, essendo metafora della vita, c’hai tutto quello che vuoi.

E allora ciao Wagliò e soprattutto Aaaall-in, va bene?

Entra nella migliore community sul poker

Accedi al gruppo Facebook per confrontarti con centinaia di Grinders e restare aggiornato sulle iniziative di Grinderlab

Potrebbe interessarti anche:

[▶️ VIDEO] Intervista a Mustapha Kanit

[▶️ VIDEO] Intervista a Mustapha Kanit

Qualche mese fa, durante le WSOP Europe di Praga, abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con Mustapha Kanit, nome che certamente non ha bisogno di presentazioni per la community pokeristica italiana. "lasagnaaammmm" è uno dei torneisti italiani di...

leggi tutto