Immaginate di poter prevedere i numeri vincenti di una lotteria da 16,5 milioni di dollari non con un sogno o un presentimento, ma con un codice informatico. È quello che ha fatto Eddie Tipton, il direttore sicurezza che ha trasformato Hot Lotto nella più grande truffa certificata della storia USA: curioso di scoprire come ha fatto e cosa è successo?
La storia parte da un minimarket di Des Moines, Iowa, due giorni prima di Natale 2010. Un uomo con cappuccio e qualche chilo extra compra hot dog, una bibita e due biglietti Hot Lotto. Quel tipo è Eddie Tipton, l’uomo che gestisce la sicurezza informatica della Multi-State Lottery Association, il consorzio dietro Hot Lotto. Non dovrebbe neanche giocare, figuriamoci vincere.
Che qualcosa non quadri, diventa già lapalissiano ai più…
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| fino a 3.500 € |
Richieste di incasso sospette
Qualche settimana prima, Tipton entra nella stanza blindata del computer che genera i numeri. Quella stanza è ordinariamente accessibile solo da due persone, ma Tipton ha ricevuto un lasciapassare per impostare l’ora legale.
Gli investigatori scopriranno successivamente che è lì che piazza una chiavetta USB con un rootkit: codice subdolo che non lascia tracce e manipola il random number generator, solo in pochi giorni e orari ben definiti.
L’estrazione del 29 dicembre esce pulita: jackpot da 16,5 milioni, numeri annunciati in diretta. Il biglietto vincente è venduto al QuikTrip locale, ma per mesi nessuno si fa vivo. Il premio resta sospeso, in attesa di un erede legittimo.
A novembre 2011 arriva la prima chiamata strana. Un canadese dice di avere il ticket, fornisce il codice di verifica ma inciampa su alcune domande di sicurezza, successive alla sua (insolita) richiesta di farsi spedire l’assegno per posta. Si identifica come sessantenne vestito in completo, il giorno della giocata, ma le telecamere raccontano di un trentenne o quarantenne in felpa con cappuccio. La Iowa Lottery lo rimbalza.
Poco dopo, questo Philip Johnston chiama di nuovo: questa volta dichiara che il biglietto non è suo, ma di un trust offshore a Belize, Hexham Investments, che vuole mantenere anonimato sul vincitore. Peccato che lo Iowa sia uno dei pochi stati in cui i vincitori devono essere identificati al pubblico.
Johnston spedisce il biglietto a Crawford Shaw, avvocato newyorchese. Questo invia due avvocati a ritirare la vincita sempre a nome di Hexham Investments accompagnato dalla firma di Shaw, ma questo sbaglia a scrivere il nome del trust, chiamandolo “Hexam”.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| fino a 3.500 € | ||
| fino a 1.000 € |
Le indagini
La lotteria pubblica il video del minimarket per identificare il giocatore. L’uomo col cappuccio viene finalmente riconosciuto da colleghi e identificato come Eddie Tipton, camuffato per sembrare più grasso. Ovviamente l’uomo era escluso dalla possibilità di partecipare alle estrazioni, e ancor più ovviamente di truccarle.
L’ipotesi diventa inside job puro. Controllano i file di log e scoprono che quel giorno della stanza blindata, la telecamera scattava solo un frame al minuto. Questo avrebbe permesso a chiunque l’avesse impostata in questo modo, di svolgere brevi attività senza farsi individuare, mantenendo comunque l’immagine della camera attiva.
Il rootkit installato da Tipton con una flash drive USB avrebbe alterato la casualità del RNG, impostando delle sequenze di numeri determinate per tre estrazioni all’anno. Quindi il sistema sarebbe rimasto randomico tranne tre volte, quelle in cui Tipton sapeva perfettamente cosa sarebbe uscito.
È degno di nota osservare che i colleghi di Tipton lo hanno descritto come ossessionato dai rootkit: “ha anche tenuto una presentazione al riguardo ad una conferenza di lotterie”.
In aula nel 2015, l’accusa allarga il campo. Nel 2005 Tommy Tipton, fratello di Eddie, incassa 568.000 dollari in Colorado. Nel 2007 una società di Robert Rhodes porta via 780.000 in Wisconsin. Nel 2011 un texano fa centro per 1,2 milioni in Oklahoma. Tutti casi legati a date compatibili con il software manipolato.
Nel Giugno 2017, Tipton confessa di aver scritto un codice che gli permetteva di prevedere i numeri vincenti. Ammette cinque concorsi truccati tra Iowa, Colorado, Wisconsin, Kansas e Oklahoma. Totale: oltre 24 milioni di dollari tra jackpot pilotati e premi incassati.
La condanna è dura: 25 anni per Eddie, pene e restituzioni per circa 3 milioni di dollari per Tommy e Rhodes. Hot Lotto chiude nel 2017 a seguito dello scandalo, e apre Lotto America con protocolli riscritti da zero.
E non dimentichiamo l’effetto domino, che ha fatto sorridere Larry Dawson, che qualche mese dopo l’estrazione truccata vinse $6 milioni con un jackpot. Dawson fece causa in quanto il suo montepremi fu ridotto da questa truffa, e ricevette altri $1,5 milioni dopo un accordo con la Multi-State Lottery Association.
Almeno per qualcuno c’è stato un lieto fine!






