Non si ferma il dibattito su quanto successo al Main Event delle World Series Of Poker, quando un giocatore ha preso 15 minuti di tempo per chiamare un all in (praticamente obbligato), nella speranza di guadagnare un payjump e qualche premio più alto, e le WSOP hanno risposto implementando uno shot clock improvviso dalla giornata successiva.
La polemica è continuata tra i social, i forum e i portali di settore, offrendo una varietà di punti di vista differenti, tra chi accusa le WSOP di aver fatto una scelta sbagliata e negativa per l’esperienza dei giocatori, e chi sostiene che Loren Klein (il tank) e tutto il suo tavolo siano effettivamente dei cheater.
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Player e compagni di tavolo sono cheater!
Lee Jones, autore di Poker.org ed ex-room manager per PokerStars, si è scagliato duramente contro i giocatori protagonisti di questo episodio. Senza usare mezzi termini, Jones li ha definiti dei cheater.
Klein doveva chiamare una sola chip per andare all in, e ha atteso 17 minuti per farlo, e solo perché era – finalmente – arrivato il floorman a dare il conto alla rovescia. La speranza era di vedere qualcun altro uscire, e guadagnare $20.000 in più.
Gli altri giocatori al tavolo non hanno fatto nulla, nemmeno chiamato il floor. Uno dei giocatori ha spiegato: “Solidarietà , credo. Non vuoi essere al suo posto. Farebbe piacere anche a te quel payjump. Sono $20k!”Â
Jones sottolinea che tutti i giocatori al tavolo del tank beneficiano di quest’attesa: “È una triste verità di molti spot nel poker MTT, che i giocatori hanno un incentivo monetario a non giocare. Il piccolo segreto che sanno tutti, ma di cui nessuno ha il coraggio di parlare.”
A chi sostiene che lo shot clock delle WSOP avrebbe svantaggiato gli amatori, non familiari con lo strumento, Jones risponde: “Né il tank né gli altri solidali al tavolo erano ricreativi. Se passi allo shot clock in qualsiasi momento, ci sono degli adattamenti da fare. I pro con esperienza si adattano più rapidamente.
È sfortunato che il cambiamento debba accadere al Day 7 del Main Event, ma non sono state le WSOP a scegliere il momento. Loren Klein e suoi collusi (questa è la parola!) compagni di tavolo hanno scelto per loro.”
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Nessun cheating, va rivisto il regolamento
A fare da controparte scende in campo David Fenighson, poker player: “Prendi le migliori decisioni ad ogni opportunità . Trova ogni edge permessa dalle regole ed exploitala senza sosta. Questi principi rendono un poker player vincente, che sia in cash game o tornei, in ogni variante del gioco.”Â
Fenighson sottolinea che non ci sono state penalità né squalifiche, né per il tank né per gli altri compagni di tavolo, e questo è perché non ci sono state violazioni delle regole. Al massimo, hanno violato l’etichetta.
David riconosce che non è sostenibile uno scenario dove tutti tankano il più possibile, e che questi guadagnano EV alle spese altrui, ma lo sguardo deve essere rivolto al buco regolamentare che lo permette.
“È particolarmente ironico prendere una popolazione specialmente allenata a massimizzare l’EV e aspettarsi che agiscano contro i loro migliori interessi quando gli viene richiesto di farlo.” Quindi la soluzione è proprio richiederlo.
Fenighson evidenzia che se c’è stata una colpa, di certo non è di Klein o degli altri player al tavolo, ma che all’evento più prestigioso e più visto dell’anno ci siano voluti 20 minuti di tempo a un floorman per accorgersi della situazione.
“Solo giocatori al tavolo di Klein hanno pagato un totale di $6.300 in rake. Al momento dell’episodio erano solo otto tavoli left. A quel punto di qualsiasi torneo major, lo staff dovrebbe monitorare l’action abbastanza da vicino per prevenire stalli esagerati.”
In effetti, le regole danno un ampio margine di intervento autonomo ai floor. E le regole stesse permettono anche di inserire lo shot clock in qualsiasi momento, però!
“Anche se sono in disaccordo, devo stare zitto perché è tutto nel regolamento. Le WSOP hanno, come gli stessi giocatori, intrapreso un’azione estrema ma permessa.“
In altri termini: non c’è nessun cheater, le cose dovevano andare così, ma è un segnale per aggiornare il regolamento attuale. Anche se la regola 80…
Il dibattito è intenso e aperto: tu da che parte stai?Â






