Trova i tuoi leak a poker con i sei step di ‘Bencb789’

da | Gen 21, 2025

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In un gioco in continua evoluzione come il poker, chi si ferma è letteralmente perduto.

Nella tensione quotidiana al miglioramento che ogni pokerista dovrebbe avere, identificare i propri punti deboli nel gioco (comunemente chiamati leaks) è fondamentale per evolvere e non restare al palo.

Ma come si individuano questi leak? Secondo Benjamin ‘bencb789’ Rolle bastano sei step.

“Se fai queste sei cose in modo costante non avrai dei leak costosi che intaccano il tuo win-rate – ha scritto il tedesco nel social X. Vediamole subito una a una.

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Gli spot in cui ti senti perso

Per iniziare Rolle invita a identificare gli spot che più spesso ti danno qualche grattacapo.

Fatti questa domanda e scrivi cinque spot in cui ti senti perso. Spesso sono situazioni di gioco in cui non sei a tuo agio e finisci col tirare a indovinare. Ciò intacca la tua fiducia e spesso può portare al tilt. Aggiungi certezze al tuo gioco e sarai meno incline al tilt.

 

Posta mani e condividi i tuoi TP

Per identificare i propri leak, Rolle considera fondamentale il confronto e la condivisione.

Questo significa lavoro, sì. Significa anche aprirsi e lasciare che le persone vedano come pensi sul gioco. Non limitarti a postare mani: condividi i tuoi thinking process. E’ l’unico modo per correggere i tuoi leak.

 

Controlla il tuo database

Secondo bencb789 devi controllare il tuo database concentrando le attenzioni su tre statistiche in particolare:

Win-rate dalle diverse posizioni, ITM% & ROI Ratio e cercare quelle statistiche in cui sei particolarmente passivo (tipo basse frequenze di tribet, alte frequenze di call su turn e river, basso check/raise al flop, alto WTSD, basso fold a tribet, basso bet/lead su turn e river).

In questo caso ‘Bencb’ mette sul chi vive per quanto riguarda l’analisi del database: non si devono trovare dei leak secondo la GTO, perché ci sono cose che non sono ‘GTO approved’ e che funzionano bene nel field. Rolle fa poi una digressione sulla percentuale di ITM & ROI Ratio.

Ci sono dei miei allievi che hanno una alta percentuale di in the money – a seconda del formato, dovrebbe essere almeno del 15%. Ho visto studenti con una decente percentuale di ITM (16, 17%) ma con un ROI così basso che a malapena gli permette di battere il gioco.

Ciò significa che sono troppo tight o scared o aggressivi nelle fasi finali dei tornei. Non sono in grado di fare buone deep run. Sembra che la loro specialità stia nel giocare solido e andare spesso a premio.

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Considera il tuo cEV da BB e l’EV BB win rate

Prendere in esame il bb/100 può essere fuorviante, a meno che non si disponga di un campione rilevante di mani.

Di base i giocatori di poker misurano quanti BB vincono ogni cento mani. Sarei molto cauto. Gli all-in persi in ICM, e i push che nei tornei PKO sono negativi in cEV, ma positivi  dal punto di vista delle taglie, spesso non rientrano in questa statistica.

Ho visto giocatori con un basso BB/100 avere un ROI alto, e viceversa. Userei questa statistica come punto di partenza ma non la prenderei da sola per identificare qualche leak – a meno che non sia bassa in un modo ridicolo. Ancora puoi guardare al tuo winrate in bb/100 dalle varie posizioni, se hai un campione di mani abbastanza alto. Userei questa statistica solo per l’early stage, con un filtro che seleziona le mani giocate con uno stack superiore a 50bb.

 

Il modo più veloce per fixare i tuoi leak: un coach

Ovviamente un coach come Rolle non può che spezzare una lancia anche in favore della categoria. Ma per far emergere i propri leak grazie ai coaching c’è una condizione.

Dando per buono che il coach con cui stai lavorando sia molto avanti rispetto a te e batta in modo chiaro i livelli che stai giocando.

 

Capire il ruolo dei software

Rolle mette poi in guardia sul ruolo dei software nella identificazione delle proprie lacune di gioco.

Ovviamente è cosa buona avere qualche tool di tracking con cui puoi fare pratica e che tracci i tuoi progressi e ti fornisca i dati del caso per gli spot in cui fai più fatica. Ma questo punto non serve per ottenere buoni risultati. Il punto è capire le cose. Idealmente, capirle abbastanza da essere in grado di spiegarle a qualcun altro. Per questa ragione io non sono un grande fan di queste analisi infinite basate sui solver. Preferisco prendere uno spot, adjustare i range e le posizioni e fare una analisi a 360 gradi, in modo da capire quello spot in profondità e poi estrapolarne gli insegnamenti del caso per applicarli in altri spot simili.

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