Nel rail per tutto il tavolo finale e al fianco di Manuel nella delicata fase del deal.
Da Luca Bernardi (nella foto in alto, che abbraccia Ferrari) ci siamo fatti raccontare i retroscena dello straordinario successo di Manuel Ferrari al Main Event EPT Barcellona by PokerStars.
Il rail
Il genovese ci racconta che la presenza nel rail durante il tavolo finale è stata fonte di grandi emozioni.
E’ stato bellissimo essere là coi ragazzi a tifare e anche a godersi questa esperienza da fuori. Eravamo tutti molto amici, abbiamo formato un gruppo molto unito, penso che lo si sia già visto dalla diretta. Siamo stati super contenti sia della vittoria sia di come è avvenuta.
Avere al fianco anche la famiglia di Ferrari al gran completo l’ha resa un’esperienza indimenticabile.
C’erano anche il fratello di Manuel e il padre che hanno preso l’aereo per raggiungerlo, così come hanno fatto anche altri suoi amici stretti. Eravamo un gruppo molto unito, è stato super emozionante, davvero un’esperienza indimenticabile. Penso che me la porterò dietro per tutta la vita.
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Il deal
Al momento del deal a tre left Luca è stato scelto da Manuel come spalla per la discussione dell’accordo. In questi casi il regolamento EPT prevede una unica persona ad affiancare i giocatori.
In modalità deja-vu il pensiero è corso subito a “my family is very rich”, con Tommaso Briotti al fianco di Giuliano Bendinelli nella edizione 2022 del Main Event EPT.
Stesso palcoscenico, stessa fase del torneo. Sabato gli stack dei tre erano molto vicini.
I conti dicevano 927k all’olandese, 910k per lo spagnolo e 902k per Ferrari, con 100k più picca per il vincitore. Ma Ferrari non ha approcciato il deal in modo convinto, all’inizio.
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“Non penso di accettare”
Luca spiega che è la prima cosa che gli ha detto Manuel quando si sono parlati per iniziare la discussione dell’accordo.
Inizialmente, la prima cosa che mi ha detto Manuel è: “guardo i numeri ma non penso di accettare”. Poi però vedendo i numeri oggettivamente ci abbiamo ragionato un po’ su. Ovviamente la sua decisione è stata quella di dealare poiché il deal era molto conveniente da un punto di vista economico. Continuando a giocare 40x, un singolo cooler poteva determinare l’eliminazione nonostante l’edge. Ha deciso come gli ho consigliato io, ma poi ovviamente la decisione spettava a lui
In realtà , subito dopo aver visto i numeri, Manuel aveva pensato di monetizzare il suo edge, ma poi proprio per i margini ristretti ha lasciato perdere.
All’inizio avevamo pensato di chiedere più dell’ICM proprio appunto per il vantaggio che Manuel aveva sui suoi avversari. Però insomma, i premi erano talmente ristretti che avremmo potuto chiedere cifre molto piccole. A quel punto abbiamo preferito lasciar perdere e concentrarci comunque sull’accettare questo deal che poteva anche dare un vantaggio successivo a Manuel nei termine della vittoria del trofeo. Non sapevamo come gli avversari si sarebbero adattati, se si sarebbero adattati troppo o troppo poco a questa nuova fase cEV (a quel punto il torneo sarebbe diventato un winner-take-all e quindi non più governato dalla $EV, ndr). Comunque sia, sicuramente Manuel si sarebbe adattato meglio di loro.
Secondo Bernardi, il deal resta la scelta giusta anche a posteriori.
Sapendo anche quanto ci fosse in palio credo assolutamente che sia stata la scelta giusta. Io a posteriori lo rifarei.







