In un gioco a base matematica come il poker, la componente emotiva dovrebbe essere tenuta lontano dai tavoli. Ma non tutti ci riescono.
I giocatori che si lasciano trascinare dalle emozioni diventano un obiettivo facile per gli avversari preparati.
Sfruttare a proprio vantaggio queste debolezze può incidere notevolmente sul win-rate.
Ecco le indicazioni di coach Vanja per massimizzare contro gli avversari che si fanno travolgere dalle emozioni.
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L’identikit del pokerista emotivo
Per iniziare, il coach dà la sua definizione di pokerista emotivo.
Qualcuno influenzato dalle emozioni che possono essere causate da cose molto diverse. Quando te ne rendi conto, adjustati in base a cosa innesca le loro emozioni.
Vanja sottolinea poi le due principali emozioni che vengono innescate ai tavoli verdi: paura e rabbia.
Massimizzare contro la paura
Ai tavoli da poker ci sono diversi tipi di paura. C’è la paura di fallire, la paura dell’incertezza, quella dei giudizi altrui..
In questa categoria Vanja mette quei giocatori che tendono a chiudersi al tavolo e hanno paura quando stanno vincendo o perdendo forte.
Ecco le sue indicazioni per adjustarsi a questi avversari.
- Tribetta molto più aggressivamente.
- Ogni volta che cappano il loro range attaccali senza sosta.
- Overfolda quando aggrediscono forte.
- Fa’ attenzione ai tell che danno. Le emozioni in generale, e la paura in particolare, causano sempre dei tell visivi.
Massimizzare contro la rabbia
In questa categoria rientrano in generale i giocatori che non hanno nel mindset il loro forte e che reagiscono emotivamente agli eventi che succedono sul tavolo senza riuscire a mantenere controllo e lucidità .
Vanja li identifica come quei che diventano calling station e iniziano a giocare più loose quando iniziano a perdere.
- Tribetta più linearmente perché riceverai meno fold.
- Betta maggiormente in funzione dell’equity. Inserisci i bluff con poca equity nelle linee ritardate.
- Se l’avversario diventa più aggressivo, overfolda le mani marginali nelle prime strade di gioco e non foldare i bluff catchers in quelle successive, specialmente sui board che non chiudono i progetti.
- Punta più sottile per valore e bluffa meno del solito nelle linee in cui l’avversario dovrebbe foldare buone mani.
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