108 mani per mandare a casa due giocatori. Dopo lunghi giorni di attesa è ripartito il Day 9 del Main Event WSOP 2026, ma non è stato esattamente un festival dell’action. Lucas Jumalon continua a comandare con 212.000.000 di chips, mentre Han Feng e Lauri Saaskilahti hanno cambiato completamente marcia.
Ora i giochi sono chiusi a sette left, di cui quattro giocatori sotto i 20 big blind e 10 milioni di dollari ancora in attesa di uno spasimante. Il final table fino ad ora si è mosso poco, ma i torneisti conoscono bene questo equilibrio precario: basta una mano per innescare i fuochi d’artificio!
Arriverà decisamente con il Day 10 in programma tra qualche ora… se vuoi vederlo in diretta questo articolo fa per te.
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Tutti con il freno tirato
Era una dinamica che ci si aspettava di trovare a inizio torneo: dopo 20 giorni di break, nessuno voleva sparire dopo pochi attimi e trasformare un sogno da 10 milioni di dollari in un cooler da dimenticare.
E infatti le prime mani hanno settato un trend abbastanza chiaro, tra raise-fold, qualche c-bet e rari showdown. Anche gli assi di Han Feng, spillati alla primissima mano, non hanno ricavato che qualche blind di dead money.
Jumalon aveva iniziato con uno stack gigantesco e ha giocato il poker che doveva giocare, mettendo pressione quando serviva, e pot controllando quando gli altri cercavano di capitalizzare su questo. Non che siano mancate un paio di linee ambiziose, come una mano contro Gagliano dove ha double-barrelato con 6-high, saggiamente lasciando stare al terzo proiettile.
Una giornata che verrebbe da definire “standard”, se solo non stessimo parlando del torneo più importante del mondo, e il chipleader è rimasto chipleader con una busta da 85 big blinds, che ben solleva dal cruccio di qualche spot missato.
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Prima fuori Evagorou
Evagoras Evagorou era il più corto al via e, nonostante un raddoppio iniziale contro Jumalon, non è riuscito a invertire davvero la rotta. Il cipriota aveva un posto speciale in questa storia — primo giocatore del suo Paese a raggiungere il final table del Main Event — ma a nove left le storie belle non bastano.
Con J-J ha mandato tutto e Jamie Shaevel ha chiamato con A-Q. L’asso al flop ha chiuso la pratica quasi subito: nono posto e $1.000.000 per Evagorou.
Poco dopo, Mario Boos ha pagato il conto della rimonta di Han Feng. Prima ha perso A-Q contro A-4 del futuro secondo nel count, con un quattro al turn; poi è rimasto corto e ha trovato il modo di uscire con 8-8 contro K-9 di Saaskilahti. Il nove al flop ha mandato il francese all’ottavo posto per un payjump di 250.000 dollari in più.
| Posizione | Giocatore | Nazionalità | Premio |
|---|---|---|---|
| 8 | Mario Boos | Francia | $1.250.000 |
| 9 | Evagoras Evagorou | Cipro | $1.000.000 |
Saaskilahti non ha paura
Lauri Saaskilahti è forse quello che ha lasciato l’impressione migliore, Jumalon escluso. Il finlandese ha deciso di non dover aspettare top range per fare action, e ha dato spettacolo sul palco.
Contro Mueller ha eseguito un bluff con Q♠8♠ apre 4M e riceve il call di Mueller da SB per il flop K♣6♣4♠. Mueller check-calla la continuation bet da 3 milioni, ripetendo poi al turn 5♦ per 11 milioni. A questo punto cade un 6♥, miss totale per Saaskilahti ma dopo il terzo check avversario pianta in mezzo 35 milioni. E il canadese a malincuore lascia andare la sua top pair con KJ!
Poco dopo Saaskilahti ripete contro Jamie Shaevel, difendendo K7 da BB contro l’open 4 milioni di Shaevel con KK. Sul flop cade un asso, Saaskilahti va in floating sulla bet 3 milioni, e dopo il check-check su turn 7, il finnico spara 14 milioni al river 8. Di nuovo un lungo in the tank, ma infine Jamie lascia andare la seconda mano migliore del gioco – e la migliore in questo spot.
Così Lauri passa al secondo posto nel chipcount, e a fine giornata chiuderà terzo. Poi dicono che il coraggio non paga…
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Feng ha cambiato vestito al torneo
Han Feng ha iniziato il tavolo finale nelle retrovie, ma è riuscito a finire secondo con 106.500.000 chips.
Il raddoppio contro Boos di cui abbiamo parlato lo ha rimesso in gioco, e poi un KK contro KJ di Jumalon gli ha dato la spinta definitiva per uscire dall’acqua profonda.
Grazie a quella stabilità in più ha giocato qualche mano più profittevole, rischiato con sicurezze maggiori, e insomma ha ricominciato a giocare, chiudendo a 43 big blinds.
Jumalon guida ancora
Il final table riparte comunque con Jumalon ancora largamente davanti, Feng e Saaskilahti hanno stack per giocare, mentre il gruppo alle loro spalle è compresso sotto i 20bb.
Chissà se le previsioni del supercomputer avevano contemplato uno scenario simile?
| Posizione | Player | Nazione | Stack | Big Blinds |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Lucas Jumalon | United States | 212,000,000 | 85 |
| 2 | Han Feng | United States | 106,500,000 | 43 |
| 3 | Lauri Saaskilahti | Finland | 84,500,000 | 34 |
| 4 | Rami Hammoud | Canada | 45,500,000 | 18 |
| 5 | Michael Gagliano | United States | 42,000,000 | 17 |
| 6 | Jamie Shaevel | United States | 33,000,000 | 13 |
| 7 | Greg Mueller | Canada | 29,500,000 | 12 |






