Una mano fuori standard giocata da Daniele Santaniello per la vittoria del King’s Million

da | Mar 19, 2026

daniele santaniello mano barbara

La vittoriosa cavalcata di Daniele Santaniello al King’s Milion Rozvadov ha vissuto numerosi momenti topici.

Diversamente del resto non poteva essere, visto che l’azzurro iniziava il tavolo finale da fanalino di coda del chipcount con appena 3,5bb di stack.

Dopo un triple-up alla seconda mano del final table, Santaniello ha trovato un altro raddoppio alla sesta mano del tavolo finale, con una condotta che è un eufemismo definire ‘fuori standard’. Vediamo subito.

RoomBonusVisita
Sportbet100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€
Poker room Starvegas1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID
fino a 3.500 €

Un call pre da mezzo stack

Mano numero sei del final table, su blinds 400k/800k con bb ante Michal Koniuszkiewicz apre 1,7M (x2,1) AQ da utg 13x. Alla sua immediata sinistra l’austriaco Dieter Pichler con 36bb di stack tribetta a 4,2M KK.

Su small blind c’è Santaniello con 8,4 milioni di chips: l’azzurro decide di investire 3,8 milioni di questo ammontare per chiamare con AJ.

Dopo il fold di original raiser il dealer stende un flop 578.

Su pot di 11,7M, dopo aver usato un time bank Santaniello mette i suoi 4,6 milioni di stack rimanente in mezzo al tavolo per lo scontato snap call di Pichler.

Il turn A permette all’azzurro di passare in vantaggio e di lasciarsi andare alla esultanza liberatoria. Il river 4 gli dà il raddoppio completo!

Santaniello in piedi apre le braccia e tira un sospiro di sollievo guardando verso il cielo. Poi si mette seduto e batte le mani.

 

Range e committment

Per iniziare, focalizziamoci sul cold call preflop di Santaniello. L’azione è completamente al di fuori della ortodossia del poker giocato al tavolo verde.

Visto lo stack di cui disponeva l’azzurro e l’importo del call, dopo la tribet di Pichler lo standard del poker avrebbe imposto una scelta binaria tra push o fold.

Il call committante per metà stack non è semplicemente contemplato, visto che dopo l’investimento iniziale l’entità del pot è tale da non permettere a Santaniello di foldare lo stack rimanente per una mera questione di odds.

Ma anche guardando ai range in gioco viene più di un dubbio sulla bontà della giocata di Santaniello. Un 13x che apre da utg a un tavolo finale in cui ci sono diversi avversari più short, a rigor di logica ha una combo molto forte in mano.

Un giocatore deep che tribetta alla sua immediata sinistra, con altri sette avversari che devono parlare dopo di lui, sta a significare una sola cosa: MONSTER!

RoomBonusVisita
300% fino a 1.200€
fino a 1.111€
100% fino a 500€

Uno stop and go premeditato?

Il push flop di Santaniello potrebbe far pensare al fatto che l’italiano avesse già deciso di piazzare lo stop and go al momento di cold-callare la tribet preflop di Pichler.

Ma a quel punto Pichler doveva aggiungere 4,6 milioni a un pot di 15,3 milioni, per un call che aveva pot odds al 23%.

In pratica, se anche il tedesco avesse tribettato con la unica combo senza overpair in range, ovvero AΧKΧ, con le sole overcards sarebbe stato in piene odds per chiamare correttamente.

La Dea Bendata ha deciso di premiare la sfrontatezza di Santaniello materializzando già al turn uno dei tre outs di cui l’azzurro disponeva, consegnandogli sul piatto d’argento un raddoppio che è poi risultato decisivo ai fini della vittoria del torneo.

 

Il video

Cliccando sul riquadro la riproduzione partirà al momento esatto della mano appena raccontata.

Entra nella migliore community sul poker

Accedi al gruppo Facebook per confrontarti con centinaia di Grinders e restare aggiornato sulle iniziative di Grinderlab

Potrebbe interessarti anche: