Molly Bloom minacciata da un gangster mafioso? La verità

da | Ago 23, 2023

molly bloom

La vicenda di Molly Bloom la conoscono tutti e in quasi tutte le sue sfaccettature. Tuttavia ci sono degli aspetti che sono rimasti oscuri e ora ci rendiamo conto anche del perchè. La donna, nonostante abbia preso parte a vicende tutt’altro che cristalline, ha vissuto dei momenti a dir poco difficili. E uno di questi è stato svelato proprio da una delle grandi protagoniste della scena high stakes di qualche anno fa.

Sappiamo della storia della Bloom, delle sessioni clamorosamente ricche di personaggi e di milioni di cash game high stakes. Ma non sappiamo cosa le è successo quando tutto è esploso come una bolla di sapone e non si sono fatti attendere i creditori alla sua porta. Alcuni di loro, in particolare uno, sarebbe andato ben oltre la semplice richiesta di pagare i debiti.

 

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Molly Bloom minacciata dalla mafia

Molly Bloom è stata protagonista di una lunga intervista pubblicata sul noto canale Youtube “The Diary of a CEO”. Durante la chiacchierata, durata oltre un’ora e mezza, sono stati tanti i temi toccati dalla donna. Naturalmente il focus principale riguarda le partite da lei organizzate, in cui i personaggi presenti erano di ogni tipo. Non solo campioni di poker, ma anche ricchi uomini d’affari e purtroppo anche soggetti con un lato decisamente oscuro.

E così, poco dopo la fine di questa “era dorata”, sono iniziati i problemi. Come ammesso dalla stessa Bloom, a un certo punto la donna ha ricevuto la visita di un personaggio decisamente poco raccomandabile. La citazione testuale di quell’episodio è anche il titolo del video: “He Put a gun in my mouth, then beat me up”. La traduzione testuale è “Mi ha infilato una pistola in bocca, poi mi ha picchiato”.

 

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Una vicenda a dir poco terribile che è stata raccontata così: “Hanno mandato questo personaggio terribile nel mio appartamento. Mi ha puntato la pistola verso la bocca, qualcosa che non è affatto facile da dimenticare. Poi ha iniziato a colpirmi prima di prendere qualsiasi cosa potesse portarmi via. Tra queste anche fotografie e un paio di ricordi di mia nonna”.

L’intervista è presente in questo link:

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