Nik Airball lancia la sfida a Matt Berkey: regole da urlo

da | Apr 2, 2023

nik airball

Da un flame verbale a una sfida colossale, sul piano delle cifre e delle regole imposte, ci passa veramente poco. Soprattutto quando in ballo ci sono due personalità molto forti della scena attuale del poker mondiale. Stiamo parlando di Nik Airball e di Matt Berkey, anche se a dire la verità c’è una regia più o meno occulta a tenere i fili di tutto.

Doug Polk, infatti, è assai noto per la sua dialettica ma ancor di più per la capacità di fiutare scoop in ogni angolo. Ed è proprio a partire da una chiacchierata, all’apparenza banale, durante il suo podcast, che si è dato originale a una sfida pazzesca. In ballo ci sono ovviamente tanti dollari, ma anche una sfida tra correnti di pensiero e stili di gioco.

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Nik Airball vs Matt Berkey: l’origine del flame

Il podcast di Doug Polk era stato in un primo momento il luogo della contesa. In un primo momento Nik Airball era stato chiamato a parlare della querelle a distanza con Garrett Adelstein, a proposito della prolungata assenza di quest’ultimo da Hustler Casino Live show. Poi, però, la chiacchierata ha visto un deciso cambio di fronte.

Il grinder americano, infatti, durante la conversazione ha espresso un parere negativo su Matt Berkey. In particolare Nik ha scagliato frecce avvelenate sulla sua scuola, definita “not a real deal”. Sicuramente una affermazione non gradita a Matt, il quale si è preso un po’ di tempo per replicare. E lo ha fatto, come spesso accade per questo genere di flame, su Twitter.

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L’heads up e le sue regole

E così Matt Berkey ha deciso di rispondere alle continue proposte di heads up, optando per la discesa in campo. La sfida tra Nik Airball e il player-coach americano ha però visto la sua origine grazie all’intervento di Phil Galfond, chiamato a fare quasi da mediatore tra i due contendenti. Sono state stilate delle regole non male, noi ve ne elenchiamo alcune:

  • Durata di 100 ore
  • Bui da 200/400 dollari
  • Tante sessioni da 6 ore e mezza ciascuna
  • Almeno 3 sessioni a settimana
  • Buy-in minimo da 100.000 dollari senza limiti di ricarica
  • Give up in caso di perdite da almeno un milione di dollari

Poi è tornato in campo Doug Polk, il quale ha proposto la sua poker room in Texas come campo di battaglia. Nik Airball ha detto subito sì, mentre Matt Berkey si è detto titubante. Che sia un modo per provare a tirarsi indietro?


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