Quante volte abbiamo sentito questo consiglio? Non bluffare mai ai livelli bassi. Eppure quanti di noi hanno capito perché? O se è davvero corretto così?
A chiarire i dubbi ci pensa l’head coach di Raise Your Edge Benjamin ‘bencb789’ Rolle, che dà una motivazione interessante…
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| fino a 3.500 € | ||
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| Rakeback giornaliera dal 45% |
La ragione numero uno del perché spingere dei bei bluff ai micro e low stakes non funziona, non è da cercare nella GTO o nella teoria, ma è una ragione puramente psicologica.
Immaginiamo di aver buildato un bel piatto, ma al river abbiamo un punto un po’ scarso, magari una top pair debole o un’overpair debole e il board si è sviluppato in maniera orrenda.
Spesso sappiamo che dovremmo valuebettare, ma non sappiamo bene cosa fare contro un raise, allora ci congeliamo, checkiamo perché sappiamo che è la linea più confortevole, abbiamo un facile bluff catch.
Dall’altro lato perderemo molte value bet molto profittevoli solo per evitare questo rischio di trovare un raise nel 5, 10% dei casi. È stupido, perdiamo potenziali soldi solo per evitare di incappare in un raise, scenario improbabile.
Al nostro cervello piace farlo però, gli piace cercare il sentiero con meno resistenza, e molti giocatori inesperti commettono spesso questo errore.
In effetti penso sia una delle ragioni principali del perché i giocatori high stakes siano così migliori rispetto ai mid stakes player, perché trovano tutte queste valuebet senza paura dei raise.
Andiamo a vedere come questo influenza i raise in bluff. Dobbiamo pensare a cosa vogliamo ottenere: quando bettiamo ci sono:
- Una parte di mani di valore che non folderanno a un raise. Questa è la parte che non faremo mai foldare agli opponent
- Una parte un po’ più larga di mani che sono chiaramente value bet ma hanno più difficoltà ad affrontare un rilancio. Diciamo che possiamo far foldare la metà .
- Infine c’è questa parte di bluff che bet-folda e thin value bet che bet-folda.
Per fare un buon bluff serve che ci sia un certo numero di mani della terza categoria. Il problema è che una parte di queste in realtà non è nel range avversario perché l’ha inserita nel checking range.
Quindi sarà pericoloso rischiare un bluff, perché una parte del loro bet-fold non sarà nel range di bet, e avrai meno probabilità di successo.
Se qualche guerriero GTO si lamenta: “Ma Ben, così non possiamo bilanciare!” rispondo: fanculo! Non hai bisogno di considerare la GTO in queste situazioni.






