Poker online truccato? La questione affrontata da una prospettiva differente.

Lug 7, 2020

Le leggende sul poker online truccato sono vecchie quanto le stesse poker room.

Se da un lato garantire i massimi standard di sicurezza per quanto concerne la totale casualità della distribuzione delle carte è diventato un requisito basilare per qualsiasi poker room, dall’altro l’alone di mistero (e sospetto) che aleggia sulla loro affidabilità sembra non voler scomparire nemmeno ai giorni nostri.

Il motivo è stato spiegato più e più volte e ha radici nella memoria selettiva, ma per quanto si voglia trovare una spiegazione scientifica al fenomeno in molti, fin troppi, hanno la sensazione di essere i più sfortunati del pianeta al tavolo da gioco.

Lasciando da parte questo aspetto, oggi vogliamo ribaltare la questione in favore del poker online: e se fosse invece il poker live ad essere “rigged”?

Random sì, ma quanto?

Per scrivere questo articolo siamo andati a ripescare alcuni vecchi thread comparsi su Twoplustwo, il noto forum internazionale, scovando alcune risposte davvero interessanti sullo shuffle utilizzato da PokerStars, la room leader nel settore.

Promettendovi di dedicare uno speciale all’argomento nelle prossime settimane, ci siamo imbarcati nelle più disparate teorie complottiste fino ad arrivare a una risposta particolarmente ben organizzata alla domanda originale, che parafrasiamo come segue:

Una volta mischiate le carte in che modo si comporta PokerStars? L’ordine delle carte è già determinato come avviene nei Casinò o avviene uno shuffle dinamico?

Ricordando che sia sul sito ufficiale di PokerStars che sul canale Youtube sono presenti dei video (in inglese) che spiegano in che modo avviene la distribuzione delle carte (specificando che si tratta di uno shuffle statico e non dinamico, proprio come accade in un casinò), ciò che salta più all’occhio nella suddetta risposta è quanto espresso nel secondo paragrafo:

Ironicamente, lo shuffle di PokerStars è nei fatti più randomico di quanto possa avvenire live. Questo perché uno shuffle a mano nei casinò consta di 3 o 4 mischiate, un numero insufficiente a garantire una perfetta randomizzazione…

Il paradosso del poker live

Ebbene sì, dopo averne sentito di tutti i colori sul poker online, la verità è che, se qualche dubbio vogliamo proprio farcelo, dovremmo spostare la nostra attenzione sul live.

Ovviamente si tratta di una semplice riflessione, dal momento che non stiamo certo qui a mettere in dubbio l’onestà degli addetti ai lavori o delle sale da gioco, così come non vorremmo mai attendere 5 minuti a mano affinché il mazzo venga mescolato alla perfezione (a riguardo i mescolatori automatici potrebbero fornire qualche garanzia in più).

Tuttavia i maniaci della perfezione assieme ai sostenitori del “tutto rigged” dovrebbero perlomeno riflettere sul fatto che, a parità di mani giocate online e live, soltanto nel primo caso la randomizzazione è da considerarsi tale da potersi meritare una simile definizione.

E voi che ne pensate a riguardo? Credete che i mescolatori online (o le stesse poker room) abbiano qualcosa da nascondere?

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