Il preflop deve essere l’ultima fase dello studio: prima il river!

Lug 29, 2022

river prima di preflop

Negli scacchi è molto diffusa l’abitudine, tra i principianti, di voler imparare prima tutti i segreti delle aperture, per poi migliorare nel middle game e infine lavorare sui finali di partita.

I maestri però suggeriscono l’approccio esattamente opposto: è inutile conoscere a memoria tutte le derivazioni del gambetto di donna, se poi non sei capace a vincere con una torre e tre pedoni contro una coppia d’alfieri.

Sembrerebbe che la stessa cosa possa essere trasferita al poker: tutti, da quando esistono i solver, prima perfezionano i loro range di apertura (e noi stessi abbiamo a più riprese raccomandato di farlo), per poi lavorare su flop, turn e infine river. Tutti, tranne Barry Carter, noto co-autore di libri come Mental Game of Poker, PKO Poker Strategy e altri, insieme a Dara O’Kearney.

 

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Barry scrive in un articolo su PokerStrategy.com, che sta scrivendo in questo momento gli ultimi passi di un nuovo libro con il suo compagno di scrittura preferito. Un libro sulla GTO, dove Barry stesso prova a imparare da zero il poker dell’era moderna.

Una delle rivelazioni del libro, dice, è che l’ordine di studio parte dal river e arretra fino al preflop, per poter capire al meglio i perché dei range che si imparano a memoria come una tabellina.

“Pensiamo che non si possa capire il preflop, finché non sai cosa vuoi dalla tua mano al flop/turn/river”.

Un esempio è il board coverage, essenzialmente costruire un range che possa hittare qualcosa su ogni board possibile. Per esempio un range di open UTG da 60bb contiene A3s, ma non A9o, che potrebbe essere controintuitivo.

Però vogliamo che sia possibile avere qualcosa che ci renda difficile essere exploitati su board come 3-2-3-7-8. Oltre alla copertura del board, gli “assi-baby” hanno possibilità di fare top pair, blockerare assi forti, chiudere scale e colori. Ecco perché vengono inclusi nei range GTO.

 

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Questo poi si ripercuote su tutta la mano, consente a chi li introduce nel range di bluffare più facilmente su board bassi, eccetera.

Questo è solo uno degli esempi che Carter e O’Kearney hanno in mente. Non vediamo l’ora di leggere il nuovo libro appena sarà disponibile!

 


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