Neanche due mesi fa avevamo parlato del ban dello sponsorizzato GGpoker Ren Lin dal Main Event WSOP Super Circuit Cipro.
‘Lady Gaga’, questo il soprannome scherzoso di Lin, era stato colpevole di aver coachato in real time un amico che stava giocando un final table nella poker room di cui è testimonial.
Dopo l’uscita forzata dal torneo live in cui era schierato, Lin era stato sospeso ‘a tempo indefinito’ sia da GGpoker e da tutte le piattaforme affiliate, sia dagli eventi live delle World Series Of Poker.
Ma chi credeva di non rivedere Lin ai tavoli WSOP almeno per un anno adesso dovrà ricredersi.
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Back in action dopo 49 giorni
Dalla comunicazione della sospensione sono infatti passate appena sette settimane, 49 giorni, e Lin è tornato a giocare alle WSOP Paradise.
Il pokerista di origine asiatica ha chiuso al 125° posto per un cash di 3.600$ l’evento WSOP Circuit Championship Mystery Bounty, prima di arrivare 11° al 125.000$ Tirton NLHE 7-handed per 254.000$ di premio.
Ieri mercoledì 10 dicembre, Lin si è iscritto senza problemi al Super Main Event WSOP Paradise da 25.000$ di buy-in.
Per chi lo ha visto ai tavoli sapendo i trascorsi, la domanda è stata solo una: “che ne è stato del ban?”
Il potere del pentimento?
Subito dopo aver preso contezza del ban, Lin scrisse un accorato post su X. Il professionista di GGpoker si dichiarava “pieno di vergogna e di rimorsi” e “pronto ad accettare tutte le penalità del caso”.
Lin sottolineava inoltre di non aver tratto alcun profitto dal ghosting all’amico, chiarendo “di non avere alcun tipo di quota dei partecipanti a quel torneo e di non aver ricevuto alcun pagamento né di aver tratto alcun beneficio dall’accaduto”.
Inoltre, a seguito della confisca di GGpoker di 250.523$ dal conto gioco del vincitore del torneo indebitamente aiutato da Lin, quest’ultimo contribuiva con 96.830$ di tasca propria per raggiungere l’esatto importo della prima moneta del torneo, da restituire agli altri giocatori toccati dalla infrazione all’integrità dei giochi.
Tanto è bastato per far cancellare la squalifica in neanche due mesi dal momento in cui era stata comminata?
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Le reazioni
Il ritorno di Lin ai tavoli delle World Series Of Poker non è ovviamente passato inosservato in seno alla comunità pokeristica internazionale. Per Patrick Leonard la vicenda si chiude con una figuraccia di GGpoker.
Il problema non è la rimozione del ban di Lin, a ragione le persone pensano che non sia questo grande problema se gioca. Il problema è rilasciare una dichiarazione pubblica dicendo che è bannato a tempo indefinito e poi lasciarlo tornare ai tavoli quando si profila un grande overlay. Una ottica terribile.
Secondo David Lappin invece si può trarre un chiaro insegnamento dal veloce reintegro di Lin ai tornei WSOP:
Il messaggio di GGpoker e delle WSOP è cristallino: offri assistenza in tempo reale per fregare gli altri giocatore e sarai bannato… A meno che non sei un giocatore di high roller!
Tanti commenti sottolineano la disparità di trattamento riservata a Lin rispetto ad Ali Imsirovic e Jake Schindler, entrambi bannati da anni e non ancora reintegrati dalle WSOP e da GGpoker.
Matt Berkey spiega però perché i casi sono molto diversi e spezza una lancia in favore di Lin.
Forse non sarò popolare ma non ho nulla in contrario al fatto che Ren sia stato reintegrato. La differenza più grande tra il caso di Ren e altri che abbiamo visto in passato, è la sua ammissione di colpevolezza e la veloce restituzione dei fondi ai giocatori che erano stati toccati dalla irregolarità . A meritare una seconda possibilità è chi agisce concretamente per rimediare ai propri errori. A mio avviso Ren soddisfa questi requisiti.






