Tutto quello che devi sapere sullo scandalo Kabrhel in poche parole

da | Giu 23, 2023

martin kabrhel wsop

Si parla molto, in questi giorni, del presunto cheating di Martin Kabrhel all’evento più ricco delle WSOP, il $250.000 Super High Roller.

Una quantità di informazioni, aggiornamenti e novità da far girare la testa, e per chiarire ogni dubbio abbiamo deciso di creare un riassunto più veloce e dettagliato possibile, dall’inizio alla fine.

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L’accusa di Andrew Robl e la risposta della community

Il polverone è iniziato a poche ore dalla fine del torneo, con un tweet di Andrew Robl che senza peli sulla lingua dice ciò che molti pensano, ovvero che Martin Kabrhel sia un baro: “Gli ho visto segnare le carte in tutti i tornei in cui l’ho visto al tavolo

Dan Smith, eliminato dal torneo proprio da Kabrhel, sottintende nell’intervista post eliminazione che la possibilità ci sia, e dello stesso avviso sono Max Silver, Brian Rast e Phil Hellmuth. Nessuno prende una posizione netta, ma su Twitter ormai sono ondate di accuse.

Alcuni fanno notare come i primi sospetti derivino già dalle WSOPE Rozvadov.

L’analisi delle mosse sospette

Tutta la community guarda e riguarda il video di Martin, trovando numerosi movimenti poco chiari:

  • Kabrhel preme le dita sulle carte per piegarle
  • Preme un’unghia contro una carta prima di foldare
  • Si alza (contro le regole) durante ogni mano fissando le hole cards avversarie
  • A volte gli si appiccicano le carte alle dita
  • Si pulisce spesso palmi e dita delle mani su tavolo e felpa
  • Arriva alla 4-bet con KQ su 8-8-5 contro AT di Martirosyan, facendolo foldare

Al tavolo è stata introdotta una regola solo a causa Kabrhel, che dice che non ci si può alzare durante una mano.

Nessuna di quelle move è una prova

Gianfranco Preverino, esperto di tecniche dei bari, ha rivelato che alcuni movimenti possono essere ricondotti a qualche imbroglio, ma non è sufficiente a incolpare qualcuno.

Presumibilmente l’unica move effettiva poteva essere il colpo d’unghia, ma potrebbe essere involontario.

Nel mentre, le WSOP dicono che i loro sistemi di monitoraggio non si discutono, e che vista la pressione hanno avviato un controllo più specifico. Ad oggi, nessuna evidenza. Voci di corridoio dicono che siano in possesso solo dell’ultimo mazzo usato.

Kabrhel si difende e denuncia

Martin Kabrhel scende in campo difendendosi dalle accuse, prima con un tweet dove minaccia azioni legali e spiega che essere messo alla gogna senza prove sia terribile, e poi nei podcast di Joey Ingram e Doug Polk dove scende nel dettaglio, ricordando che non ha nulla da nascondere.

A suo dire, tic nervosi e movimenti bizzarri, e atteggiamenti non piacevoli, sono da ricondurre a una sorta di autismo. È consapevole di non essere la persona più piacevole al tavolo, ma non ha imbrogliato e non deve essere accusato pubblicamente.

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Le carte si appiccicano per la sudorazione, i movimenti di mano causati dallo stress, l’alzarsi in piedi per contare le chips di maggior valore e la mano sospetta una strategia alternativa.

Mai nella sua vita è stato definito cheater né è stato bannato prima, anche se spesso è stato chiamato il floorman per i suoi eccessi verbali.

Verrà poi dichiarata pubblicamente un’azione legale intrapresa contro Robl, Dan Smith, Justin Bonomo, Chance Kornuth e PokerGO. Nella lettera viene specificato che Kabrhel non è un cheater.

Martin Kabrhel sgradito, forse approfitta della condizione

Molti non accusano direttamente cheating, ma pensano che dovrebbe comunque essere bannato, o quanto meno sottolineano il comportamento non apprezzabile.

Il primo fu Negreanu molti anni fa, poi a Rozvadov Kabrhel durante un final table attirò abbastanza antipatie, e oggi la notizia si è espansa in tutto il mondo.

Bonomo sostiene che dovrebbe essere bannato anche solo per il fatto che crei un ambiente dove non ci si sente sicuri, e che gli high stakes possono esistere solo se i giocatori si sentono a proprio agio.

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Secondo Chance Kornuth, Martin è consapevole della propria “fama da baro”, e userebbe questa cosa a suo vantaggio (per questo motivo si alza in piedi per mettere pressione).

Gli avversari potrebbero foldare di più o sentirsi a disagio, e Kabrhel sarebbe cosciente di questo, e di conseguenza vorrebbe apparire come il baro del tavolo.

A fine tweet, segnala che violazioni di etichetta sono sanzionate dalle WSOP, e in queste rientrano il rallentamento del gioco e altri comportamenti adottati da Martin.

 

 

 

 

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