I segreti di Chris Moneymaker per prendere tell nelle partite di poker live

da | Apr 16, 2026

chris moneymaker pokerstars

Nel poker giocato dal vivo, avere qualche tell sugli avversari è fondamentale per prendere la migliore decisione possibile.

Sulle colonne di Poker dot org Chris Moneymaker ha spiegato i suoi segreti per catturare i tell degli altri giocatori al tavolo.

Secondo la credenza comune, il momento migliore per prendere qualche tell si ha quando ci sono grandi decisioni al river, ma il professionista statunitense la pensa molto diversamente.

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L’importanza dell’attenzione

Per iniziare, Moneymaker evidenzia come il prestare attenzione a cosa fanno gli avversari al tavolo sia in tutto e per tutto una skill pokeristica, che però da molti non viene tenuta nella dovuta considerazione.

Fare attenzione al tavolo è una skill sottovalutata perché è lì che si trova uno dei più grandi edge che puoi prenderti in una partita di poker live.

Nel momento in cui vengono distribuite le carte, i giocatori guardano alle loro mani e quasi sempre fanno qualcosa di specifico. Se stai attento, c’è un tesoro di informazioni disponibili già prima che le chips finiscano nel piatto.

Importante è il timing per dosare il carico attentivo.

Nelle fasi iniziali dei tornei, diciamo nella prima mezz’ora di gioco, tutti di solito sono molto cauti. Le loro attenzioni sono rivolte a non dare niente a nessuno. Ma dopo i primi 45 minuti del torneo, le persone di solito si rilassano. Diventano pigre. Questo è il momento in cui iniziano a mostrarsi i loro schemi, spesso senza che neanche se ne rendano conto.

 

Il momento migliore per prendere tell

Moneymaker sfata poi il mito dei tell presi nei momenti delle grandi decisioni – che solitamente coincidono con grandi bet al river. Secondo il pro statunitense, a quel punto della mano gli avversari sono consapevoli di poter dare delle informazioni importanti per mezzo di tell, e quindi possono cercare di confondere le acque.

Secondo Moneymaker i migliori tell si possono prendere nel momento in cui gli avversari guardano le loro carte per la prima volta nella mano, dettagliando anche quali devono essere i punti di attenzione.

Quando qualcuno riceve una buona mano, potrebbe stringere le carte più vicino, proteggerle con una fiche o fissare dritto davanti a sé come un cervo abbagliato dai fari. Ognuno fa qualcosa di leggermente diverso, ma se osservate attentamente, ognuno fa sempre la stessa cosa.

Con le mani brutte i giocatori smettono di preoccuparsi. Hanno già deciso di foldare quindi credono che non importi se danno via qualche informazione.

Potrebbero tenere le carte con noncuranza, raccoglierle e giocarci. Il ragionamento è semplice: tanto passo comunque, quindi perché dovrebbe importare?

È esattamente quello che state cercando: uno schema, qualcosa che un giocatore fa in ogni singola mano.

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Tradurre i tell in pratica

Secondo Moneymaker, sapere in anticipo che un avversario seduto a destra folderà ha precise implicazioni sul gioco intavolato.

Puoi aprire più largo, applicare più pressione e prendere quei pots che gli altri hanno mancato. Quando gli avversari dimostrano forza, chiuditi. Quando dimostrano debolezza, attaccali.

Moneymaker racconta l’aneddoto di un torneo giocato in Ungheria in cui aveva notato che il giocatore su small blind piazzava le carte leggermente a sinistra ogni volta che voleva foldare. Il big blind invece quando aveva una mano marginale fissava le carte per qualche secondo, mentre se non giocava le guardava velocemente e le posava quasi subito.

Avevo notato i tell di entrambi prima che mi arrivasse la parola. Sapevo che small blind avrebbe foldato, e che big blind non aveva una mano abbastanza forte per continuare. Ho shovato per togliermi ogni dubbio, ed entrambi hanno foldato all’istante. Questa mano ha funzionato esclusivamente grazie all’osservazione. Questo è uno dei motivi per cui amo il poker live. Posso usare la mia esperienza e sapere quando i miei avversari giocheranno mani di valore e cosa faranno.

Se fai attenzione puoi sapere spesso chi giocherà una mano e chi non lo farà, ancora prima che tocchino le chips.

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